Rugby al Beccaria: Regione Lombardia avvia “In meta!” con Fontana e Picchi

Rugby al Beccaria: Regione Lombardia avvia “In meta!” con Fontana e Picchi

Regione Lombardia porta il rugby all’istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano con il progetto “In meta!” e la collaborazione della Federazione italiana rugby.

Regione Lombardia usa il rugby per educare i ragazzi detenuti al Cesare Beccaria. Il progetto “In meta!” è stato presentato il 13 luglio a Milano, con il presidente Attilio Fontana, il sottosegretario Federica Picchi e il vicepresidente della Federazione italiana rugby Paolo Vaccari.

Al progetto partecipa la Federazione italiana rugby. Alla conferenza stampa erano presenti il vicepresidente della Federazione Paolo Vaccari, la direttrice dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” Eleonora Cinque e Diego Dominguez, mediano di apertura della nazionale italiana.

“I valori dello sport sono uno strumento educativo” Il presidente Fontana ha sottolineato il ruolo del rispetto delle regole, del rispetto reciproco e della fatica fisica nella crescita dei ragazzi. “Lo scorso 15 giugno siamo stati al carcere Beccaria per portare le fiaccole olimpiche di Milano Cortina 2026. Anche in quell’occasione abbiamo voluto sottolineare quanto sia importante promuovere la pratica sportiva all’interno degli istituti penitenziari minorili”.

Metafora

“La palla ovale funziona solo se un compagno la passa all’altro” Il sottosegretario Picchi ha spiegato che a settembre saranno 80 i giovani coinvolti. “La palla ovale del rugby funziona solo se un compagno la passa all’altro, altrimenti non si gioca. Non è come la palla da calcio che rotola, o quella del basket che rimbalza: se non si passa, resta lì per terra, immobile. Una metafora della vita che testimonia quanto l’altro non sia un nemico ma un nostro compagno”.

Attività e allenamenti

Oltre al rugby: calcio, basket, fitness e nuoto Diego Dominguez, insieme al suo staff, trascorrerà una settimana dentro il carcere Beccaria organizzando le attività dei giovani. Oltre agli allenamenti di rugby, lo sport camp prevede anche calcio, basket, fitness e nuoto. Le attività sono finalizzate al reinserimento dei giovani dell’istituto penale minorile di Milano, sotto il coordinamento del campione azzurro.

Forza è servizio alla squadra

Vestiti uguali, stessa maglia “Nelle giornate del camp – ha raccontato Diego Dominguez – i giovani scendono in campo tutti vestiti uguali, con la stessa maglia, a rimarcare un senso di appartenenza comune. Il rugby insegna che la forza è servizio alla squadra, che l’avversario non è un nemico e che ogni confronto ha senso solo dentro regole condivise e rispetto reciproco”.

Collaborazione con la Federazione

“Iniziative capaci di generare un impatto positivo” Il vicepresidente della Federazione italiana rugby Paolo Vaccari ha riferito: “Ogni volta che proponiamo un nuovo progetto troviamo una Regione Lombardia pronta a supportarci, consapevole del valore educativo dello sport. In particolare, del rugby, che considero uno degli strumenti più efficaci per trasmettere rispetto delle regole, spirito di squadra, inclusione e responsabilità”.

Informazioni progetto

Nome: “In meta!”

Promotore: Regione Lombardia

Luogo: Istituto penale minorile Cesare Beccaria, Milano

Partner: Federazione italiana rugby

Attività: rugby, calcio, basket, fitness, nuoto

Coordinatori: Diego Dominguez e staff

Domande frequenti

  • Cos’è “In meta!”? Un progetto educativo di Regione Lombardia basato sul rugby negli istituti penitenziari minorili.
  • Dove si svolge? All’istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano.
  • Chi sono i protagonisti? 80 giovani, Regione Lombardia, Federazione italiana rugby e Diego Dominguez.
  • Quali sport sono previsti? Rugby, calcio, basket, fitness e nuoto.