La continua voglia di Carmen di calcare il palcoscenico e ricreare lo speciale rapporto che ha con il suo pubblico ha spinto la cantautrice catanese ad imbarcarsi in una serie di date nei Live Club italiani. Ieri si è tenuto il primo di tre concerti previsti al Fillmore di Cortemaggiore (PC).
Dopo il tour teatrale e i concerti nei quali si è esibita insieme ad un’orchestra sinfonica, Carmen ha scelto di suonare esclusivamente nei club per poterne utilizzare le caratteristiche specifiche come punto di sintesi tra le caratteristiche dei teatri e quelle dei grandi spazi all’aperto. I club offrono infatti l’intimità del teatro e l’informalità della piazza, consentendo un rapporto più immediato e diretto con il pubblico e una maggiore libertà nella scelta della scaletta dei brani, non richiedendo nè particolari volumi nè particolari suggestioni sonore e tematiche.
Il riattraversamento del repertorio in concerto può seguire così percorsi diversi: l’accuratezza e complessità testuale e tematica che accomuna alcune canzoni (la guerra in "Eco di sirene", la malattia in "Sangue infetto", i treni della morte in "Un sorso in più"), o -“il gioco della sarta”-, il vestire cioè le canzoni con abiti nuovi, giocando con arrangiamenti che ne stravolgono le atmosfere musicali originarie.
Quello in tour è sostanzialmente un concerto rock e la formazione della band è quella dei primordi, con due chitarre elettriche (quelle di Massimo Roccaforte e di Santi Pulvirenti) ad inseguire la Fender Jaguar di Carmen e una sezione ritmica essenziale a sostenerla (Leandro Misuriello al basso e Puccio Panettieri alla batteria). Riarrangiare i brani per tre chitarre, inventarsi tre partiture per costruire un muro di suono e ricreare " anche attraverso una ricerca attenta degli effetti " l’ambiente sonoro non più suggerito da archi o orchestra: è stato questo il lavoro accurato che Carmen e la sua band hanno affrontato negli ultimi mesi.
L’energia e la tensione del set elettrico sono sospese da un intervento acustico dedicato soprattutto ai brani dell’ultimo album, "L’Eccezione", pubblicato in ottobre dalla Universal e già doppio disco di platino. Un piano Wurlitzer e un mandolino " entrambi suonati da Roccaforte - e la chitarra acustica di Carmen stemperano i suoni di questa sezione del concerto.
L’allestimento è essenziale: una scenografia semplice e un disegno luci che rimanda alle atmosfere dei concerti negli anni Sessanta e Settanta, con luci strobo e fari alogeni a disegnare suggestioni
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