Rock'n'roll, punk, garage sovversivo e 'militantè.
The (i) Noise Conspiracy ritornano per presentare il loro disco "Armed Love" prodotto da un genio del suono come Rick Rubin, in uscita il 12 Luglio su etichetta Burning Heart.
Sempre più radicali, infiammano il palco con messaggi non filtrati.
Non usano mezzi termini, nè tantomeno si risparmiano dal dare giudizi sulla politica internazionale”¦ sono “politically uncorrect” al 100% e fieri di esserlo, come nella migliore tradizione punk e garage soul. Tornano di questi tempi con la guerra globale permanente che tocca ognuno di noi, tornano in un momento difficile.
Sfoggiano completni mod e hanno tagli di capelli alla moda, dimostrando che fashion e revolution possono coesistere nel duro mondo del rock (The Strokes e The Hives " tra l’altro loro labelmates - lo dimostrano); arrabbiati si, ma in modo strettamente intellettuale. Sono ispirati da influenze Marxiste, dalle canzoni di Bob Dylan, e quando si esibiscono ricordano un Iggy Pop dei bei tempi andati.
La line up di T(I)NC vede Dennis Lyxzèn alla voce, Lars Strömberg alla chitarra e alla voce, Inge Johansson al basso e Ludvig Dahlberg alla batteria.
The (i) Noise Conspiracy nascono nei primi anni ’90 a Umea, in Svezia dalle ceneri della famosa band hardcore Refused con sonorità decisamente più rock’n’roll.
La loro musica è tagliente, i testi impegnati e l’attitudine anticapitalista”¦un fenomeno di International Noise!
La band ha tre album all’attivo: il primo, “The first conspiracy” del 1999 edito dalla G7 Welcoming Committee (etichetta iper politicizzata fondata da alcuni membri dei Propagandhi) è una raccolta di singoli dei primi anni. IL secondo “Survival Sickness”, stampato da Burning Heart è una dichiarazione di intenti. Testi lucidamente marxisti e nessun compromesso con il capitalismo.
Il secondo album, sempre su etichetta Burning Heart, “A new morning, changing weather” ha influenze jazz ma anche sonorità alla MC5 e alla Paul Weller, un disco più da ascolto e meno tirato del precedente, mentre i testi sono sempre più radicali e schierati. Alcune canzoni addirittura si rifanno ad alcuni scritti di intellettuali italiani come Toni Negri in “Impero” o Nanni Balestrini in “Invisibili”, oltre a citazioni sparse sul Movimento no global in generale.
Il loro contributo alla lotta è attraverso le loro liriche e i loro gesti di appoggio alle organizzazioni radicali della sinistra”¦rivoluzionario rock’n’roll a tutti gli effetti!
Danila Luppino
danilaluppino@rockitalia.com
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