Calciodoc: su Ladysilvia; Roberto Mancini - Fisicamente stiamo bene e siamo pronti; sarà una bella partita perché la Roma è una grande squadra; peccato per l’orario (alle 18, su Raidue: ndr), sarebbe stato meglio giocare di sera perché ha un altro fascino".
MANCINI - Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa della vigilia prima della seduta di allenamento dei nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti". Ha già deciso la formazione per mercoledì sera? In porta giocherà Francesco Toldo? "In porta giocherà Toldo. Gli altri? (ndr: sorride)... Vi ho detto chi gioca in porta, basta così... ". È la quarta volta che affrontate la Roma in questa stragione. Che gara si aspetta? "Sarà sicuramente una bella partita perché la Roma è una grande squadra. Essendo una doppia finale, conteranno i gol in trasferta e bisognerà fare molta attenzione. Sarà una partita diversa rispetto alle altre di Campionato". Che cosa pensa della decisione di disputare Roma-Inter alle ore 18.00 a differenza di Roma-Manchester che è stata giocata alle 20.45? C’è stato un trattamento diverso? "Non è questione di trattamento diverso. Chi ha deciso avrà avuto buoni motivi per farlo. Penso che la partita si sarebbe dovuta giocare in prima serata perché è una finale, per l’atmosfera che si crea giocando di sera e per dare la possibilità a tutta la gente di venire allo stadio". Esteban Cambiasso, Hernan Crespo e Patrick Vieira hanno i novanta minuti nelle gambe? "Per quanto riguarda Cambiasso dobbiamo valutare: un problema a un dito del piede l’ha costretto a correre un po’ male e, per questo, è un po’ affaticato. Gli altri due, entrambi reduci da infortuni, non hanno i novanta minuti nelle gambe". A Messina l’Inter ha vinto non giocando benissimo anche per il grande caldo dopo una settimana di allenamenti sotto la pioggia o la squadra è, in generale, un po’ stanca? "Fisicamente stiamo bene. Non siamo in forma come tre mesi fa, ma questo vale per tutte le squadre. Possiamo ancora finire bene l’annata anche per quanto riguarda l’aspetto atletico. E poi domani giochiamo una delle due finali di Tim Cup, che sono più importanti delle gare che restano in Campionato. Cercheremo di vincere, però anche la Roma sta attraversando un buon momento e gioca bene. Sarà una finale aperta a tutti i risultati. La squadra ha dato tanto in questa stagione e spero che, vincendo la Tim Cup, si possa mettere la ciliegina sulla torta in questa stagione straordinaria. E poi si disputa una finale ed è sempre meglio vincerla. Chi togliere alla Roma? Nessuno. È una finale e il pubblico, quello dei tifosi delle due squadre e anche quello neutro, merita di vedere una bella partita con tutti i migliori protagonisti in campo". Non crede sia sbagliato giudicare certi giocatori, come ad esempio Adriano e Alvaro Recoba domenica, in una gara come quella di Messina nella quale non avevano il supporto della squadra-tipo? "Capita di giocare male una partita e, quando succede, si deve anche capirlo. Ma non affermo questo riferendomi ad Adriano o Recoba, è una cosa che vale per tutti e in generale. Si può giocare più o meno bene, il primo tempo di Messina è stato molto soft forse per il gran caldo o forse per le minori motivazioni rispetto al solito. In ogni caso, nella ripresa, le cose sono cambiate e abbiamo vinto. Nel finale di stagione possono capitare queste partite un po’, come suol dirsi, all’acqua di rose". Che cosa pensa della proposta della Lega Calcio di far partecipare alla Champions League, nei prossimi anni, la squadra che vincerà la Tim Cup? "Potrebbe anche essere un’idea per dare più importanza alla Coppa Italia che viene seguita solo quando si arriva alla finale. Però è nella nostra mentalità , la coppa nazionale viene sempre un po’ snobbata, soprattutto nelle prime fasi quando si usano le partite per fare esperimenti. Magari diventerà più importante se la vincente potrà partecipare alla Champions League". Quest’anno la finale di Tim Cup sarà ’nobile’ perché si affrontano la prima e la seconda del Campionato... "Le partite sono tutte nobili, a maggior ragione le finali. Ma sarebbe stata una finale nobile anche se non si fossero affrontate Inter e Roma. Si disputano la Tim Cup le prime due del Campionato e potrà essere una sfida ancora più bella nella quale entrambe le squadre cercheranno di vincere, su questo non c’è dubbio. Perchè, negli ultimi anni, in finale si affrontano sempre Inter e Roma? Io tengo molto alla Tim Cup, cerco sempre di andare avanti con le squadre che alleno. Credo che giocare sia molto più bello e che sia meglio disputare delle partite, anche quelle meno importanti, piuttosto che fare degli allenamenti. E poi vincere qualcosa è sempre meglio che non vincere nulla. La Roma ha fatto il nostro stesso ragionamento, evidentemente. Poi, se una squadra come l’Inter ha la possibilità di alternare anche dei giocatori, può arrivare bene sino in fondo. In ogni caso credo che sia un dovere giocare tutte le competizioni al massimo per una squadra forte. Spirito inglese? (ndr: sorride) No, spirito di Jesi...". È d’accordo con la richiesta dei calciatori di anticipare il Campionato al 19 agosto come era stato precedentemente deciso? "Sì, perché credo sia importante far recuperare i giocatori nella sosta di Natale. E poi vorrei ribadire che, secondo me, le partite di agosto, settembre e maggio dovrebbero essere tutte disputate dalle ore diciotto in poi. In quesi mesi fa molto caldo e poi, a maggio soprattutto, i calciatori sono affaticati dopo una lunga stagione, invece ci sono delle gare con un caldo terribile. Se si vuol fare qualcosa per i giocatori, andrebbero spostati gli orari di questi mesi". Il presidente Moratti ha recentemente affermato che Mancini ha lo stesso talento in panchina di quando era calciatore. Che cosa ne pensa? "(ndr: sorride)... Che è impossibile avere il talento di quando giocavo... Io sono stato una delle componenti della vittoria dello scudetto e ho cercato sempre di fare del mio meglio e di metterci tutta la mia esperienza. Però ci sono state altre componenti, forse anche più importanti di me. Non credo di essere stato assolutamente l’artefice principale". Più forte Mancini calciatore o Mancini allenatore? "Mancini calciatore". Nella Roma giocano il brasiliano Mancini, Mexes, Chivu e De Rossi, quattro giocatori che vengono accostati all’Inter. Quale le piace maggiormente? "Qualche settimana fa ho parlato di quelli che secondo me erano i giocatori italiani più forti in circolazione e si è detto che li volevo tutti all’Inter. Settimana scorsa ho parlato di televisioni ed è venuta fuori una gran confusione. Ogni volta che dico qualcosa si crea un pandemonio. Quindi, non dico più nulla. Quale di questi giocatori potrebbe essere più utile all’Inter? Nessuno. Adesso sono avversari in due finali, questa è l’unica realtà ". L’ultimo doppio confronto da dentro o fuori è andato male contro il Valencia. Ora, dopo tre mesi, se ne propone un altro contro la Roma... "Contro il Valencia siamo stati eliminati con due pareggi. Tranne il Milan e il Liverpool che sono arrivate in finale, in Champions League hanno sbagliato tutte le squadre almeno una partita. Anche il Manchester United che, dopo i quarti con la Roma, era etichettata come la squadra più forte al mondo. In coppa è così: se una squadra non passa il turno, significa che ha sbagliato e non c’entra nulla quello che si può fare o non si può fare. Ora giochiamo una finale, le tre precedenti con la Roma le abbiamo vinte, cercheremo di vincere anche questa. Anche se si può perdere, il calcio è fatto di tre risultati e possono venire fuori tutti e tre. Quando si giocano gli scontri diretti uno resta e l’altro esce, questa è la regola". Ci sono novità sulla situazione di Luis Figo. Riuscirete a convincerlo a restare? "Non saprei. Non ho idea, bisogna domandare a Luis soprattutto. Ma, da quanto ho letto, mi sembra che abbia già preso una decisione". Il centrocampista del Milan, Massimo Ambrosini, ha dichiarato che per l’Inter sarebbe uno smacco se il Milan dovesse vincere la Champions League. Che cosa risponde? "Non voglio più parlare di questa cosa. Se il Milan vincerà la Champions gli faremo i complimenti e basta". Mercoledì è il compleanno del presidente della Lazio Claudio Lotito. Vuole fargli gli auguri? "Mercoledì per me è un giorno importante per due motivi: si gioca la prima finale contro la Roma e compie gli anni Sergio Giosuè Vigano. Faccio gli auguri a lui perché per me è una persona importantissima. E così credo di aver risposto alla domanda".
NOTIZIARIO - Ultima seduta d’allenamento al centro sportivo "Angelo Moratti" per i nerazzurri. Dopo gli esercizi di riscaldamento e un lavoro sul possesso palla, chi ha giocato domenica la gara di Campionato contro il Messina ha svolto un lavoro aerobico a bassa intensità , mentre gli altri hanno disputato una partitella. Sedute differenziate per Esteban Cambiasso e Julio Cruz (lavoro aerobico e potenziamento settoriale) e per Zlatan Ibrahimovic (terapie). Giornata di riposo per Walter Samuel. 23 i convicati. Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni, 79 Fabian Carini; Difensor : 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 11 Fabio Grosso, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 77 Marco Andreolli; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 15 Olivier Dacourt, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 91 Mariano Gonzalez; Attaccanti: 10 Adriano, 18 Hernan Crespo, 20 Alvaro Recoba, 99 Lampros Choutos.
PRECEDENTI - È il terzo anno consecutivo che giallorossi e nerazzurri si sfidano nel doppio confronto finale: nel 2005 e nel 2006 era stata l’Inter ad avere la meglio. La Roma, che non alza questo trofeo dal 1991, insegue l’ottavo trionfo. Solo la Juventus ha vinto di più (9). Inter (cinque vittorie) a caccia del record: nessuno finora è riuscito a vincere tre edizioni consecutive. Roberto Mancini vanta già dieci successi: sei da giocatore, quattro da allenatore.
La redazione
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