Prossime olimpiadi con squadra europea?

Il sipario si chiude, gli atleti ritornano a casa, con o senza medaglie e Londra è già al lavoro per il 2012. Il Parlamento europeo e i suoi deputati, che hanno dedicato molta attenzione alla situazione politica e dei diritti dell’uomo in Cina prima e durante l’evento, hanno seguito da vicino e palpitato per le gesta sportive degli atleti. Ecco i loro commenti

Bruxelles : Prima criticata e vessata dalla comunità internazionale, poi osannata e applaudita per l’organizzazione di quelli che alcuni hanno definito i più bei Giochi olimpici della storia. La Cina incassa il successo e gongola assieme alle 51 medaglie d'oro che la portano sul tetto sportivo del mondo. Un risultato che sarebbe stato battuto solo da un'Unione europea singolo concorrente, che avrebbe portato il palmares a quota 87 medaglie d'oro.

Gli sport favoriti dai deputati

l’eurodeputato greco Manolis Mavrommatis, del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE) e membro della delegazione Ue-Cina, ha seguito appassionatamente l’evento in tv, in particolare l’atletica, la ginnastica artistica, la pallacanestro e il calcio femminile. "Un'altra bella esperienza, questa volta a ruoli invertiti, da aggiungere al mio passato da giornalista sportivo". "Mi ha appassionato la cerimonia di apertura, racconta l’eurodeputata greca Katerina Batzeli del gruppo socialista (PSE), presidente della commissione parlamentare cultura e membro della delegazione Ue-Cina, con dei suggestivi riferimenti culturali e storici della dimensione cinese e lo spiegamento dei più moderni mezzi tecnologici di comunicazione".

"Da giovane ho praticato per anni la ginnastica, ricorda l’eurodeputata rumena Ramona Nicole Manescu del gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa (ALDE), e questa esperienza ti fa vedere con occhi diversi gli sforzi e le performance degli atleti ".


Passato e presente

l’eurodeputato ungherese Pál Schmitt, del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), ha invece partecipato attivamente all’evento in qualità di presidente del comitato olimpico ungherese: "Dato il mio ruolo, ho seguito principalmente le discipline in cui gli atleti del mio paese eccellono, kayak, canoa e water polo”¦ma da ex campione olimpico nella scherma ho seguito anche queste gare".

l’eurodeputato Peter Å tastný, del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), ex stella dell’hockey su ghiaccio, si definisce grande appassionato dei Giochi, in particolare del nuoto, della ginnastica e del tennis. E a una domanda sull’opportunità di gareggiare sotto un'unica bandiera europea, risponde: "Non penso sia una soluzione, le Olimpiadi sono fatte di competizione, emozioni e orgoglio nazionale...ma nessuno ci vieta di fare ciascuno i propri calcoli".

Una squadra europea?

Alle Olimpiadi ogni paese corre separatamente, anche se una suadra europea unica "aiuterebbe l’unità dell’Unione europa", dichiara Mavrommatis, cher si spinge più in là immaginando una competizione fra i cinque continenti, "ma in questo caso non si tratterebbe più di Olimpiadi".

ɰ d'accordo con il collega la deputata Batzeli, che evidenzia piuttosto l’importanza del messaggio che l’Ue dovrebbe promuovere per gli atleti e la cultura". "Le cose dovrebbero rimanere così, le fa eco Mănescu, altrimenti molti atleti non riuscirebbero a partecipare ai Giochi...credo nell’Europa delle diversità e della concorrenza e ogni Stato membro può portare il suo prezioso contributo al progetto europeo anche nello sport". Pure Schmitt è dello stesso avviso e non crede nella possibilità di un'unica squadra europea: "Ogni paese è fiero della sua identità e conserva gelosamente le sue trazioni sportive".