Oro nel pattinaggio, una festa azzurra e cremisi

Un oro con una punta di cremisi. Il colore delle Fiamme oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato e del suo attuale condottiero, Enrico Fabris. Che ha disputato una gara perfetta, trascinando se stesso e i compagni di squadra " Ippolito Sanfratello e Matteo Anesi " a una vittoria indimenticabile. Sì, perché un trionfo olimpico non è una cosa che si dimentica, è qualcosa che rimarrà nella storia. E la storia questo poliziotto-atleta l’aveva già cominciata a scrivere proprio in queste Olimpiadi, vincendo il primo bronzo italiano nella disciplina del pattinaggio di velocità .

Questo trionfo giunge quasi a sorpresa perché l’Italia nella specialità del pattinaggio inseguimento a squadre aveva possibilità di centrare una medaglia, ma non era data tra le favorite per l’oro olimpico. Tra l’altro del terzetto doveva far parte l’agente scelto Stefano Donagrandi che però ha dovuto cedere il suo posto ad Anesi per colpa di una contrattura. I canadesi (medaglia d'argento), fortissimi insieme agli olandesi (medaglia di bronzo) si sono trovati in difficoltà di fronte ai nostri, che hanno dettato subito ritmi forsennati alla gara, costringendo gli avversari a sbagliare.

Tutti in fila di fronte allo strapotere azzurro, alla determinazione di tre ragazzi che hanno fortissimamente voluto e ottenuto l’oro. Che ci ha reso ancora più orgogliosi dei nostri colori e ha regalato emozioni di altri tempi: persino uno dei due telecronisti, alla fine, commentava con le lacrime quello che non riusciva più a dire con le parole. Grazie, ragazzi.

Le Olimpiadi di Torino 2006 vedono gareggiare oltre 2.500 atleti provenienti da 85 nazioni diverse. Tra gli italiani in gara ci sono anche 13 poliziotti appartenenti alle Fiamme oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Questi gli atleti della Polizia che partecipano: