Stadio: norme più severe

l’apprezzamento del Ministro dell’Interno Amato alle Digos delle questure impegnate nell’operazione antiterrorismo

NORME SUGLI STADI SU LADYSILVIA; Si è tenuta l’8 Febbraio alle 9,30 una riunione straordinaria dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, nell’occasione presieduta dal prefetto Antonio Manganelli che ha "registrato grande sintonia tra tutti coloro che si sono seduti intorno al tavolo - e anche - che c’è da parte di tutti piena consapevolezza della complessità del momento e piena condivisione dell’obiettivo comune che si vuole raggiungere".

A seguito del monitoraggio sugli impianti con capienza superiore a 10.000 spettatori, effettuato dall’Osservatorio sulla base delle informazioni fornite dalle prefetture, dal Coni e dalla Lega Nazionale Professionisti, è stata verificata la completa agibilità dei seguenti stadi: Roma, Genova, Siena, Cagliari, Torino e Palermo.

E’ stata invece accertata l’attuale inadeguatezza dei seguenti impianti:

Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Catania, Cesena, Empoli, Firenze, Lecce, Livorno, Mantova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza, Reggio Calabria, Salerno, Trieste, Udine e Verona. Inoltre l’orario di tutte le partite di serie A,B e C qualora previsto per la sera, è anticipato al pomeriggio.

Nel frattempo il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge contenente le misure antiviolenza decise per garantire maggior sicurezza negli stadi.

Ecco alcune delle principali norme contenute nel decreto legge:
Partite a porte chiuse. Fino all’esecuzione degli interventi strutturali e organizzativi previsti dal decreto Pisanu, le partite di calcio possono essere svolte esclusivamente a porte chiuse.

No alla vendita di biglietti in blocco a squadre ospiti. Le società non possono più vendere, direttamente o indirettamente, alla squadra ospitata biglietti in blocco.

“Daspo“ preventivo fino a sette anni. Il divieto di accesso negli stadi viene innalzato fino a sette anni. Può essere disposto anche nei confronti di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta avere una condotta violenta o tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica e non più solo dopo l’accertamento di un reato. Chi viola il “Daspo“ rischia da 6 mesi a tre anni di reclusione e una multa fino a 10 mila euro.

Arresto in flagranza differita entro 48 ore. La polizia potrà arrestare in flagranza di reato differita fino a 48 ore, contro le attuali 36, chi in occasione di manifestazioni sportive risulta, grazie a foto o video, autore di un reato commesso con violenza alle persone o alle cose.

Giudizio direttissimo. Verrà giudicato per direttissima non più solamente chi ha lanciato materiali pericolosi o ha fatto invasione di campo, ma anche i tifosi che vengono trovati in possesso di razzi, bengala e altri artifici pirotecnici.

Spezzare legame tra società e tifosi. Prevista la possibilità di sequestro di quei beni “la cui disponibilità può agevolare, in qualsiasi modo, le attività di chi prende parte attiva a fatti di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive“.

Aggravanti per i delitti di violenza o resistenza a pubblico ufficiale. Vengono portate da un minimo di 5 a un massimo di 15 anni, anziché da 3 a 15, le pene per chi commette violenza e resistenza a pubblico ufficiale con armi ma anche con il lancio di corpi contundenti e altri oggetti, compresi gli artifici pirotecnici, in modo da creare pericolo alle persone.
Proseguono gli accertamenti sulla posizione del 17enne indagato in merito agli scontri del 2 febbraio.

POLIZIA DI STATO