Calciodoc Inter Serie A, su Ladysilvia; L’inizio di Inter-Lazio sembra una fotocopia di Roma-Inter di Coppa Italia con i biancocelesti già avanti 2-0 dopo 4’ grazie ai gol di Pandev e Mutarelli; Crespo pareggia; Ledesma segna su punizione ma prima Crespo e in seguito Materazzi ribaltano il risultato; la Lazio è al terzo posto col Milan e centra i preliminari di Champions.
A San Siro Inter con Julio Cesar in porta (Toldo va in panchina); Lazio con Pandev e Rocchi di punta e Jimenez a sostegno. Al 2’ stranissimo tiro di Pandev da fuori area, la palla impatta sulle gambe di Materazzi e poi si infila nell’angolino. Al 4’ raddoppio di Mutarelli, solo in area, con un colpo di testa perfetto su traversone da destra di Jimenez. Al 13’ Stankovic impegna Ballotta con un tiro da fuori, bloccato dal portiere. Al 15’ Recoba cerca Crespo, che prova il tacco davanti alla porta, palla fuori. Al 16’ grande giocata di Recoba sulla sinistra: colpo di testa di Crespo fuori di un soffio. Al 19’ Pandev prova il tiro da fuori area, sinistro violento di poco a lato. Al 20’ Maicon mette in mezzo un pallone d’oro per Crespo, che batte Ballotta da distanza ravvicinata. Al 24’ Zauri appoggia a Pandev in area, para Julio Cesar. Al 25’ altra grandissima occasione per la Lazio: da Rocchi a Pandev, tiro deviato che sfiora il palo. Al 29’ grande azione di Recoba: slalom al limite su tre difensori e tiro bloccato dal portiere laziale. Al 31’ pallonetto di Stankovic: palla di un soffio sulla traversa. Al 34’ Recoba prova un tiro incredibile da oltre metà campo, palla che sfiora l’incrocio. Al 35’ Vieira pesca d’esterno Crespo, che piomba sul secondo palo e insacca di destro davanti alla linea di porta. Al 41’ perfetta punizione di Ledesma con palla che batte sotto l’incrocio e s’insacca: Julio Cesar è immobile.
Al 50’ Recoba cerca Crespo, chiuso da Zauri, poi il neo entrato Figo mette in mezzo per Vieira che di testa sfiora il 3-3. Al 53’ grandissima azione di Jumenez, che si fa 30 metri prima di scaricare verso Julio Cesar, bravissimo a deviare. Al 62’ Vieira prova lo stacco su calcio d’angolo, palla fuori dopo il contrasto con Siviglia. Al 65’ gran colpo di testa di Rocchi su cross da destra, palla di pochissimo alta. All’81’ Gonzalez (entrato al 64’ per Recoba) trova lo spazio per il traversone basso che sorprende tutta la difesa laziale, Crespo insacca. Siviglia protesta per un presunto fuorigioco nell’azione del gol nerazzurro e viene espulso. All’85’ Materazzi stacca di testa su calcio d’angolo: la difesa della Lazio si fa sorprendere sul secondo palo. Il difensore esulta gridando "5 maggio" (il riferimento è alla gara persa nel 2002 con i biancocelesti che regalò lo scudetto alla Juventus all’ultima giornata). Per l’Inter una straordinaria rimonta e nuovi record: di vittorie (29) e di punti (93) con il distacco sulla Roma seconda che sale a 21.
Roberto Mancini timoniere dell’Inter dei record, 29 vittorie in campionato, 93 punti all’attivo, ha analizzato Inter-Lazio ai microfoni di Sky Sport 1. Un non facile ritorno a San Siro dopo la brutta sconfitta subita dalla Roma. Dopo l’avvio che vi ha visto subire due gol in cinque minuti ha pensato che stesse continuando ’l’effetto Olimpico’? "Per come era cominciata la partita un po’ di paura l’ho avuta. Non siamo migliorati molto nel primo tempo, però almeno abbiamo avuto una reazione. È un momento un po’ così: siamo un po’ troppo allegri e commettiamo qualche errore di troppo". Durante l’intervallo su cosa ha cercato di intervenire? Sulla grinta sulla concentrazione? "Sì, su questo, potevamo rischiare di prendere un altro gol anche nel secondo tempo, però avevamo anche creato occasioni per farne e fino al 3-2 è stata una partita che sembrava potesse finire così. La squadra sembrava stanca, invece, realizzata la rete del 3-3, psicologicamente siamo migliorati tutti. Volevamo vincere. Sicuramente siamo stati avvantaggiati dall’espulsione, però fatto il gol del 3-3 la stanchezza è scomparsa e sono tornati tutti a stare bene. Era una questione psicologica e un po’ di stanchezza che a fine stagione ci può stare". Avete realizzato già molti record. Ne state cercando anche un altro che sarà quello di giovedì se riuscirete a realizzare l’impresa: "Non si sa mai, il calcio è strano. Sicuramente non sarà semplice, ma noi ci teniamo a fare una bella figura e a giocare una bella partita, poi vedremo come sarà il risultato finale". A Roma si è vista una squadra abulica, che partita sarà giovedì? "Diciamo una cosa: il primo quarto d’ora non siamo nemmeno scesi in campo all’Olimpico e poi siamo entrati dopo. Speriamo di entrare subito in campo giovedì e cercare di fare meglio. Non abbiamo più niente da perdere. A volte le partite sono strane. Basta guardare cosa è successo al Barcellona che aveva vinto all’andata 5-2 e poi ha perso 4-0, per questo dico che noi dobbiamo cercare di fare bene e poi vedremo quello che accadrà ".
Inter a quota 93. Battuto il record della Juventus. Firmato Hernan Crespo. "Sicuramente è stata una stagione straordinaria - ha detto subito dopo la tripletta segnata alla Lazio ai microfoni di Sky - Siamo contenti per questo record che abbiamo superato. Dobbiamo fare più attenzione nella fase difensiva, soprattutto nel ritorno di Coppa Italia. Dobbiamo crederci". Nonostante un rendimento straordinario Crespo non ha la certezza di restare in nerazzurro secondo le sue intenzioni. "Credo di essermi comportato bene per tutta la stagione. Il mio pensiero non cambia, ma ne parleremo dopo la fine del campionato. Ora penso solo alla partita con la Roma. Ripeto, dobbiamo crederci. Nella Supercoppa (da 0-3 a 4-3, ndr) avevamo solo un tempo per recuperare, ora abbiamo tutti i 90 minuti a disposizione".
Il tecnico della Lazio, Delio Rossi: "E’ stata una partita senza tatticismi. Abbiamo giocato bene e pagato qualche disattenzione che a fine campionato ci può stare. Abbiamo raggiunto un traguardo impensabile, merito di questi ragazzi: non si fa un campionato così senza forza morale e tecnica. Questo risultato tuttavia non ci ripaga di quello che abbiamo sofferto: sarei stato contento di fare la Coppa Uefa".
la redazione
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