Calciodoc: QUI ROMA Un errore di Totti al 29’ lancia il contropiede e Giuly intercetta di mano il colpo di testa di Ibrahimovic: rosso e rigore per i nerazzurri; il pareggio di Perrotta in avvio di ripresa serve solo per scatenare la furia dell’Inter, che vince 4-1; il tecnico Luciano Spalletti: "Reagiamo subito, a tratti siamo stati sbarazzini".
Roma schierata da Spalletti con il consueto 4-2-3-1, con Pizarro e Giuly al posto degli infortunati Aquilani e Taddei. In campo dunque Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Giuly, Perrotta, Mancini; Totti. Si parte con il botto. Punizione di Totti, Julio Cesar respinge, poi Mancini prova il tap in, Julio Cesar, stavolta strepitoso, ribatte. Al 29’ Totti calcia corto l’angolo, un peccato capitale, l’Inter si distende in contropiede, Cesar taglia davanti a Doni, che respinge, Ibrahimovic di testa cerca il tap in a porta vuota. Giuly para con le mani. Rigore ed espulsione. Dal dischetto Ibra non sbaglia. La Roma si ritrova con un buco a destra che Spalletti prova a tamponare spostando Perrotta. Nella ripresa subisce due gol dai subentrati Crespo e Cruz, dimostrando di fare acqua da tutte le parti. Inevitabile anche l’1-4 siglato da Cordoba.
Il tecnico Luciano Spalletti: "Dobbiamo reagire subito: non ci dobbiamo assolutamente portare dentro questa partita. Rimane l’amarezza per la sconfitta come quella di oggi, ma dobbiamo saperla usare in modo giusto. Dobbiamo ingoiare il boccone amaro ed essere forti dentro. L’espulsione di Giuly e il gol di Ibrahimovic sono stati fondamentali. Non giocavamo contro una squadra con cui puoi sopperire a queste cose". Anche la scelta iniziale di Mancini, con Ibrahimovic unica punta, ha messo in difficoltà la Roma dopo l’espulsione: "Se avessero avuto due punte ci sarebbe stato da scalare meno, invece così c’era sempre da uscire con un centrale. Avevano la superiorità numerica e un giocatore in più a centrocampo". Eppure a un certo punto la Roma all’inizio del secondo tempo aveva ripreso la partita, pareggiando con Perrotta. Poi, la cosa peggiore della squadra di Spalletti: "La squadra è andata un paio di volte a pressare alta, invece di rimanere compatta. Siamo andati a fare gli sbarazzini, come successe l’anno scorso a Manchester, per fare subito il secondo gol, invece c’era da aspettare un attimo e leggere la situazione. Sono cose che capitano e che devono servire a mettere a posto la mentalità . Questo fa la differenza in un campionato così duro come il nostro. Per il resto la squadra ci ha messo voglia e personalità ".
Fabio Traversa
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