Serie A, scudetto all’Inter. Fiorentina al 4° posto. In B Empoli e Parma col Livorno

Milano: (Calciodoc) IL PUNTO Inter campione d’Italia grazie ad un grande Ibrahimovic, che entra nel corso della ripresa e sigla la doppietta che regala il 16° scudetto; la Roma pareggia 1-1 ma per molti minuti ha sognato l’impresa; la Fiorentina batte il Torino e va ai preliminari di Champions; retrocessi in B, con il Livorno, il Parma e l’Empoli.

L’Inter, dunque, è campione d’Italia. Vince 2-0 a Parma, con la firma più nobile, quella del rientrante Ibrahimovic, autore di una favolosa doppietta. Lui che non segnava su azione dalla gara d’andata con il Parma. Lui che era accusato di sparire, con una delle sue magie, nelle gare che contavano. Al 6’ della ripresa l’ampio spicchio di stadio nerazzurro impazzisce: entra Ibra. Per un deludente Cesar. Lo svedese ci prova subito, destro a lato. Il copione è cambiato: l’Inter ora, finalmente, attacca forte. Il Parma riparte in contropiede. Adesso c’è grande atmosfera. Il pubblico suona la carica, da entrambe le parti. E arriva il gol scudetto di Ibrahimovic. Gasbarroni perde palla, l’Inter riparte e lo svedese da fuori area trova l’1-0. Nerazzurri momentaneamente campioni d’Italia. L’Inter spreca un po’, stavolta non troppo. Cross di Maicon, ancora Ibra gol. Giallorossi invece campioni d’Italia, ma solo per un’ora e un quarto. Tanto è passato dal gol di Vucinic a quello di Ibrahimovic. Poi la Roma, a scudetto ormai perso dopo il raddoppio dello svedese al Tardini, viene raggiunta dal Catania sull’1-1. Martinez risponde a Vucinic. Un gol, quello del peruviano, che sancisce la permanenza in serie A dei siciliani. In B l’Empoli: dopo aver accarezzato la salvezza per 85 minuti, viene gelato dal gol dei siciliani, che rende inutile la vittoria per 2-1 sul Livorno (a segno Buscè, Saudati e Diamanti).

La Fiorentina si impone 1-0 a Torino e conquista il quarto posto, dopo che per 17 interminabili minuti i preliminari sono rimasti tinti di rossonero. Decisivo il gol capolavoro di Osvaldo al 31’ della ripresa, dopo un primo tempo in cui la Fiorentina l’ha fatta da padrona e una ripresa più equilibrata, con il Torino vicino al gol. Il Milan batte 4-1 l’Udinese ma deve cambiare orizzonti e pensare alla coppa Uefa. Vittoria cercata dopo un primo tempo sotto pressione in cui va in gol Mesto. Nella ripresa arriva la reazione con le reti di Pato, Inzaghi, Cafu (al suo addio) e Seedorf; poca roba, in realtà , davanti al gol di Osvaldo.

Nelle altre gare l’Atalanta batte 2-0 il Genoa (Floccari, Marconi), la Lazio trova il successo con il Napoli 2-1 (Rocchi, Firmani e Domizzi), mentre pareggiano con molti gol Siena-Palermo (2-2 con doppietta di Maccarone e reti di Miccoli e Jankovic) e Cagliari-Reggina (2-2 con doppietta, per gli ospiti, di Amoruso e gol di Larrivey e Bianco per i padroni di casa). Nell’anticipo del sabato scoppiettante 3-3 tra Sampdoria e Juventus (per i doriani gol di Cassano, che sbaglia un rigore, Maggio e Montella, per i bianconeri a segno due volte Del Piero, una su calcio di rigore, e Trezeguet). Del Piero è il capocannoniere di A con 21 centri, seguito da Trezeguet a 20 e Borriello a 19.

Fabio Traversa