Inter, Moratti: «Tutta Italia contro noi, Mancini resta». Ed è festa grande a Milano

MILANO: QUI INTER Il presidente Massimo Moratti amaro: "Tutta l’Italia ci tifava contro, la nostra è una società bellissima che meritava la vittoria; Mancini resta"; Maicon risponde alla Roma: "Questo scudetto lo dedico a De Rossi"; Oriali: "Io invece a Lapo Elkann"; dalle 22 la grande festa al Meazza; Piazza Duomo colma di tifosi.

"Siamo felicissimi. I ragazzi hanno stravinto un campionato difficilissimo, malgrado tutta l’Italia non interista abbia tifato contro". Il presidente Massimo Moratti, ai microfoni di Sky, ha commentato così la conquista del sedicesimo scudetto della storia nerazzurra. "Questo ci rende ancora più fieri e orgogliosi - ha proseguito il presidente - La squadra meritava questa vittoria, è stata veramente formidabile, Mancini gli ha dato la sicurezza necessaria per vincere. Resta, state tutti tranquilli. Cosa dirò alla squadra? Solo poche parole, ora è tutto sentimento. Paura di perdere lo scudetto? La paura di non vincere c’è sempre e questo dà più orgoglio. Ibrahimovic uomo simbolo? Sì, senza dubbio".

L’ad nerazzurro, Ernesto Paolillo, ha voluto dedicare la vittoria al presidente: "Questo è lo scudetto di Massimo Moratti, per come ha gestito tutto", ha detto. Prima di aggiungere: "Mi auguro che Mancini resti. Tutti lo vogliono perché il merito è suo, della squadra e di tutti".
Anche Gabriele Oriali si dice sicuro del futuro del tecnico: "Mancini resta al 101%". Scudetto con dedica. Per Lapo Elkann: "È una vittoria sofferta e meritata, una vittoria che vogliamo dedicare anche a Lapo che so ha esultato domenica. Non so come ci sia rimasto oggi... È una grande gioia, perché lo scudetto è venuto in modo voluto, meritato. La squadra ha voluto vincere, è entrata in campo nella ripresa con la cattiveria giusta, l’innesto di Ibra ci ha dato qualcosa in più ma la squadra ha veramente voluto la vittoria".
Aspettare fino all’ultima giornata per festeggiare? Per Dejan Stankovic ne è valsa la pena. "È più bello vincere così. Con la pioggia, con il Parma che doveva vincere - ha detto a caldo il centrocampista nerazzurro - È stata dura, soprattutto l’ultimo mese e mezzo. Possono gufarci tutti e inventarsi qualsiasi cosa, ma siamo i più forti. Faccio i complimenti alla Roma, che ha fatto un calcio spettacolo e ci ha creduto fino alla fine. Ma l’Inter non è un caso se da due anni è in testa alla classifica".
Meno diplomatico Maicon, che ha risporto alle dichiarazioni del centrocampista giallorosso De Rossi: "Meritava la Roma? Mah... Io dico: De Rossi, questo è per te". Poi il difensore nerazzurro ha negato di aver avuto paura: "Mai, qui siamo tutti campioni. Sapevamo che la Roma aveva rimontato, ma non potevamo perdere. Volevamo vincere questo scudetto a tutti i costi. Prima di entrare in campo ho detto ai miei compagni: pensiamo a correre, perché poi la qualità viene fuori. E così è stato".

"Quest’anno è stato uno scudetto più sofferto. La squadra ci ha creduto fino alla fine": così il capitano Javier Zanetti. "L’Inter ha dimostrato grande maturità . Non abbiamo mai pensato che potevamo perdere lo scudetto, ma c’era preoccupazione, perché la Roma ha fatto un grandissimo campionato, e la faccio i complimenti, ma l’Inter ha dimostrato di essere più forte". "C’è stata una grande risposta del gruppo - continua l’argentino - Dopo il derby tutti erano tifosi del Siena, dopo la gara col Siena tutti volevano che vincesse la Roma, ma oggi festeggiamo ancora noi... Sono state due settimane in cui si è detto di tutto e di più su di noi. Bisogna rispettare le due squadre che si sono contese lo scudetto, per questo faccio i comnplimenti alla Roma, che ha fatto un grande campionato".

"Una stagione difficilissima perché la Roma non ha mai mollato - ha detto Christian Chivu a Sky Sport - Siamo contenti del risultato raggiunto. Era un nostro obiettivo. Abbiamo lavorato bene in settimana, in tranquillità . Poi, quando rientra un campione come Ibra, può fare la differenza".
"Dopo la mia vittoria anche l’Inter ha vinto lo scudetto, meglio di così. Ibrahimovic è stato grande, è tornato e ha fatto la differenza. Anche noi ce l’abbiamo fatta". Dopo aver trionfato nel Gp di Le Mans Valentino Rossi ha visto la sua Inter vincere lo scudetto in televisione attorniato "dai gufi milanisti e juventini". "Abbiamo visto l’Inter - afferma il pilota della Yamaha ai microfoni di Italia 1 - insieme a tanti gufi milanisti e juventini. Ho avuto un pò paura perché quando vinco io l’Inter fa un pò fatica. Ce lo siamo meritati, e nessuno ci può dire niente. C’è stata anche una grande Roma. Col Siena l’avevano data troppo per scontata, come dice il Trap non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Sono stati bravi perché è più facile vincere che rivincere". E Mancini? "Mancio è stato bravo - conclude Rossi - anche se non mi è piaciuta la sua uscita dopo la partita di Champions. Noi restiamo a Le Mans, festeggiamo qua e ci ubriachiamo qua".

Dalle 22 lo stadio Meazza ospita la festa per lo scudetto dell’Inter, con la consegna del trofeo di Campione d’Italia ai giocatori nerazzurri da parte di Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio. Piazza Duomo impazzisce di gioia: la pioggia si trasforma presto in un diluvio che però non rovina i festeggiamenti.