MILANO - "Questa sera come appassionato di calcio ho apprezzato ogni cosa, la prestazione dell’Inter, quella della Roma e anche quella della terna arbitrale. Non sembrava una partita di calcio d'agosto. Le squadre si sono date battaglia per oltre due ore giocando con ritmo e intensità . Siamo riusciti ad attuare, almeno per un'ora di gioco siamo riusciti a mettere in pratica quanto preparato in settimana: pressing alto sulla fonte del loro gioco. Mi è piaciuta molto anche la reazione finale della squadra che ha portato al gol di Balotelli. l’unica cosa fuori contesto è stata la loro seconda rete. La squadra ha dimostrato di essere psicologicamente molto forte e tatticamente compatta. Questo è un grande gruppo, un gruppo eccezionale", spiega Josè Mourinho soddisfatto al termine della sua prima vittoria italiana. Un successo che, con grande onestà intellettuale, il tecnico portoghese vuole in parte condividere anche con Roberto Mancini: "Se ho potuto vincere questa Supercoppa, è perché un allenatore prima di me ha vinto lo scudetto con l’Inter. Per questo motivo credo e sia giusto, in questa occasione, dedicare un pensiero a Roberto. È capitato anche a me, in passato, di essere nella sua situazione di oggi: ho vinto la Champions con il Porto e poi, grazie a questo successo, quando io ero già al Chelsea, il Porto ha potuto giocare la Supercoppa europea e la Coppa Intercontinentale. Nessuno, allora, si è ricordato di me. Io, invece, voglio ricordare Roberto che, all’Inter, ha fatto un ottimo lavoro e ha vinto tanto".
Si torna poi a parlare della partita. Mourinho la rilegge volentieri: "Mi è piaciuta la duttilità con la quale Muntari si è adattato al modulo della squadra. Oggi ha segnato e ha avuto altre tre o quattro occasione da rete. Se è questa l’Inter di Mourinho? La mia Inter è quella che gioca meglio dell’avversario e vince tre a zero. Non sembrava si affrontassero due squadre, una che gioca con lo stesso allenatore da quattro anni el’altra da quattro settimane. Shevchenko? Gli auguro tutto il meglio. Se lui è felice io sono felice. Ha avuto due stagioni difficili al Chelsea ora torna a casa con grandi motivazioni. Non posso augurargli una stagione eccezionale in campionato perché è un nostro avversario, però gli auguro di diventare capocannoniere nella coppa che giocherà con il Milan, la Coppa Uefa... "
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