Milano Capitale Europea dello Sport 2009

Moratti e Terzi: Un anno dedicato a Candido Cannavò. Milano crede e investe nello sport

Milano: Un anno di eventi sportivi dedicato alla memoria di Candido Cannavò. Con questo proposito il Sindaco Letizia Moratti e l’assessore allo Sport e Tempo Libero Giovanni Terzi hanno ufficialmente inaugurato “Milano Capitale Europea dello Sport nel 2009”.

“Oggi è una giornata importante, che premia l’impegno di Milano nello sport. Milano crede nello sport e continua a investire in questo ambito " ha dichiarato il Sindaco Moratti - Ma il senso che vogliamo trasmettere oggi va soprattutto nella direzione di raccogliere un’eredità ”.
“Un’eredità morale " ha continuato il Sindaco - che una grande persona ci ha lasciato in un percorso di vita professionale dedicata al giornalismo e allo sport, inteso come elemento di aggregazione, socializzazione e valorizzazione delle capacità umane. Candido Cannavò ha interpretato i valori più profondi dello sport, lo sport dà una possibilità a tutti, perché valorizza le capacità di ognuno. Insegna a perdere, a vincere senza che l’orgoglio prenda il sopravvento, e soprattutto lo fa senza differenza di alcun tipo, culturali o etniche che siano”.
“Milano " ha concluso Letizia Moratti - vuol essere non solo capitale delle eccellenze sportive, ma anche, e soprattutto, una città che dedica attenzione a tutte le discipline, perché con lo sport possiamo regalare ai nostri giovani l’integrazione, anche quando altri mezzi non riescono a farlo.”

Per celebrare il riconoscimento di “Milano Capitale Europea dello Sport” assegnato dall’ACES - Associazione Capitale Europea dello Sport " nei prossimi mesi Milano ospiterà grandi eventi sportivi. Tre i Campionati Mondiali " il titolo iridato di canoa, quello di baseball e quello di pugilato dilettanti " ma ci saranno anche i Campionati Europei di ginnastica, gli Europei juniores di badminton, i Campionati italiani assoluti di sci nautico e molte altre manifestazioni nelle più diverse discipline. In tutto più di 50 eventi sportivi in 30 diverse discipline per un totale di 120 nazioni coinvolte e 700 atleti in gara.

Questa mattina si è tenuta a Palazzo Marino la cerimonia inaugurale nell’ambito del convegno “Dal libro bianco alla specificità dello sport”, cui hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci; il Segretario Generale del CONI, Raffaele Pagnozzi; il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete; il Membro del CIO, Ottavio Cinquanta; l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini; il Presidente del Comitato Organizzatore “Milano Capitale Europea dello Sport 2009”, Filippo Grassia e il Presidente dell’ACES, Gian Francesco Lupattelli.

“Un sentito ringraziamento " ha commentato Terzi " a tutti coloro che hanno creduto nello sport meneghino e hanno quindi reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Dal Presidente del Coni Petrucci al vicepresidente del Parlamento Europeo Mario Mauro, a Filippo Grassia, Gian Francesco Lupattelli, Ottavio Cinquanta, fino ai testimonial come Igor Cassina”.

“Milano " ha continuato Terzi - è una grande città capace di dare spazi e opportunità ai giovani atleti. Per fare questo ha rinnovato l’impegno anche nella riqualificazione impiantistica, attraverso lo stanziamento di 30 milioni di euro per la ristrutturazione di 24 impianti nei prossimi 3 anni, e ha predisposto interventi all’Arena Civica. Senza dimenticare che sta per avviarsi il bando per il nuovo palazzetto dello sport al Vigorelli”.
“La nostra città " ha concluso l’assessore allo Sport " vanta numerose eccellenze in tutti gli sport. A cominciare dalle società di Milan e Inter che, insieme, sostengono anche il Club Milano a favore degli sport minori che militano in serie A1 e A2. Grazie quindi a tutti coloro che si occupano di sport e che fanno dello sport la propria ragione di vita”.

Tema del convegno il “Libro Bianco”, pubblicato dalla Commissione Europea nel 2007, e che rappresenta la prima iniziativa globale nel campo dello sport da parte dell’Unione Europea.

Il documento sottolinea la centralità del diritto del cittadino allo sport e rinnova il principio di autonomia delle Organizzazioni Sportive.
Con l’assegnazione del titolo di Capitale Europea dello Sport a Milano l’ACES ha riconosciuto e premiato lo sviluppo di azioni significative nella diffusione della cultura dello sport con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, come indicato dall’articolo 50 dello stesso Libro Bianco.