Milano " Si inizia a San Siro il 14 novembre contro la Nuova Zelanda dei mitici All Blacks. Poi a Udine, allo stadio Friuli, il 21 contro il Sudafrica, campione del mondo in carica. Infine il 28 ad Ascoli Piceno, al Del Duca, contro la rivelazione Samoa. Tre incontri all’ultima meta della nazionale italiana di rugby pronta a sfidare le squadre più forti del mondo di fronte al suo pubblico. Tecnicamente li chiamano 'test match', per tutti gli appassionati saranno tre partite indimenticabili.
Oggi, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, la Federazione italiana di rugby ha presentato l’evento. Sono intervenuti il presidente Giancarlo Dondi, l’assessore allo Sport Alan Rizzi, l’allenatore della Nazionale italiana Nick Mallett, l’assessore regionale allo Sport Piergianni Prosperini e della Provincia Cristina Stancari. Con loro l’amministratore delegato di Cariparma, Guido Corradi, quello di Rcs Sport, Giacomo Catano e Lillo Tombolino, direttore di rete de La 7. Presenti in sala anche i consoli generali di Sudafrica Nomvuyo Nokwe e Nuova Zelanda, Bruce Gadd e l’assessore allo Sport del Friuli Venezia Giulia ed ex rugbista azzurro, Elio de Anna e il vice Sindaco di Ascoli Piceno Giovanni Silvestri.
“Per Milano " ha detto l’assessore Rizzi " è un grande onore ospitare a San Siro la prima delle tre partite della Nazionale. I biglietti sono già stati tutti venduti e la città è pronta ad accogliere con tutto il suo pubblico questo grande momento di sport”. “Negli ultimi anni " ha aggiunto Rizzi " il rugby sta diventando sempre più popolare in Italia, proprio grazie alle imprese della Nazionale. Il successo di questo sport contribuisce a diffondere i valori di lealtà , correttezza e rispetto degli avversari, valori che sono condivisi dai giocatori in campo e dai supporter sugli spalti. Questo è un esempio positivo per le nuove generazioni di sportivi e tifosi che mi auguro possa essere trasferito anche ad altri sport”.
Parole condivise dal presidente della Federugby Dondi che ha spiegato: “Il nostro sport sta entrando nel cuore di tutti gli italiani e con il nostro coraggio affronteremo le squadre più forti del mondo. Sarà difficile, forse impossibile, ma noi cercheremo di vincere per dare delle soddisfazioni ai nostri tifosi”.
Un impegno preso subito dall’allenatore della Nazionale, Nick Mallett, sudafricano, ex ct del Sudafrica, da tre anni alla guida degli azzurri: “Nemmeno in Sudafrica abbiamo mai giocato di fronte a così tanti spettatori come quelli annunciati a San Siro. I giocatori sono molto entusiasti dell’incontro che potrà dare una grossa spinta al nostro sport”.
L’attesa del match tra Italia e Nuova Zelanda trascorrerà tra allenamenti delle squadre ed eventi in città . Due i luoghi principali: lo stadio San Siro, dove venerdì 13 si svolgerà a porte chiuse il Capitan’s Run, il tradizionale ultimo allenamento delle squadre con i soli capitani e l’Arena Civica. Lì, su un prato nuovo fiammante, rifatto dal Comune, nelle mattine dal 10 al 12 novembre, si alleneranno gli All Blacks. La preparazione si svolgerà senza pubblico. Solo mercoledì 11 i rugbisty neozelandesi apriranno le porte per accogliere un migliaio di bambini e ragazzi delle scuole di Milano e Provincia protagonisti dell’iniziativa Scuole in Meta.
Diversamente farà la nazionale italiana con Nick Mallett e gli azzurri pronti ad accogliere il pubblico durante la loro preparazione, sempre all’Arena, giovedì 12 dalle ore 15.
Infine, a cornice del grande evento di sport, ci sarà anche una mostra. Le più belle foto del rugby saranno allestite nella storica Sala Appiani dell’impianto di viale Byron, aperta dall’8 al 15 novembre. Nel titolo della mostra tutto il suo significato: “Cuore Rugby”.
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