Johannesburg - Disfatta, ’Lippi: è colpa mia’. Italia a casa. Azzurri fuori al primo turno, ultimi nel girone. Addio al Mondiale tra i fischi, la Slovacchia vince: 3-2
(ANSA) - L’aereo della vergogna è pronto, l’Italia campione del mondo di Marcello Lippi lascia Sudafrica 2010 e torna a casa carica di disonore sportivo: sconfitta 3-2 dalla Slovacchia nello stadio glorioso di Invictus, l’Ellis Park di Johannesburg, dopo avere malinconicamente pareggiato le due gare iniziali con Paraguay e Nuova Zelanda.
Fuori dopo il girone eliminatorio, ultima di un gruppo certo tra i meno impegnativi del mondiale, in virtù di un 3-2 firmato per gli avversari da una doppietta di Vittek, centravanti della sconosciuta formazione turca dell’Ankara Gucu, e da una rete della riserva Kopunek su assist da fallo laterale. Mai davvero in partita, nonostante le reti della rincorsa nel secondo tempo di Di Natale e Quagliarella, la nazionale ha regalato una delle pagine più brutte della storia del calcio azzurro.
E proprio la rincorsa è la metafora in chiave italiana di questo mondiale: nel cuore, a un passato luminoso e non replicabile a breve.
(Adnkronos) Addio Mondiali: l’Italia campione del mondo torna a casa. La Slovacchia ha emesso il verdetto definitivo battendo gli azzurri per 3-2 a Johannesburg. Zero vittorie per la prima volta nella storia, fuori al primo turno come nel lontano 1974, ultimi del girone alle spalle anche della Nuova Zelanda: il bilancio finale degli azzurri in Sudafrica e’ spietato. Il ct Marcello Lippi non solo non e’ riuscito a ripetere l’impresa di quattro anni fa in Germania, ma lascia la panchina azzurra nel peggior modo possibile.
In avvio di ripresa, Lippi cambia tutto: fuori Gattuso e Criscito, dentro Maggio e Quagliarella. L’azzurro resta sbiadito e Lippi è costretto a fa la mossa della disperazione: terzo cambio al quarto d’ora della ripresa, è il momento di Pirlo al posto di Montolivo. L’Italia aumenta i giri, attacca a testa bassa, supportata più dalla forza dei nervi che dal gioco. Ma l’occasione arriva e Quagliarella non è fortunato. Cross di Pepe, uscita a vuoto di Mucha e destro del bomber del Napoli che Skrtel respinge sulla linea di porta.L’Italia si sgonfia al 73’, quando ancora Vittek punisce gli azzurri sfruttando un cross basso di Hamsik: anticipo su Chiellini, destro che vale il 2-0.
Sembra finita, ma nel quarto d’ora finale l’Italia ha un moto d’orgoglio. All’82’ Quagliarella penetra in area dopo una bella triangolazione con Iaquinta e va al tiro: palla respinta, tap-in di Di Natale e 2-1.L’Italia si illude all’85’ sul gol del possibile pareggio annullato per fuorigioco a Quagliarella, poi si dispera per il 3-1 del neo-entrato Kopunek all’89, complice una dormita della difesa. Quagliarella regala una flebile speranza siglando il 3-2 in pieno recupero con un destro morbido da fuori. Un bel gol, un’altra occasione divorata da Pepe a fil di sirena. Poi è finita: l’Italia lascia la coppa.
LIPPI: “Mi prendo tutte le responsabilità, se la squadra è entrata con terrore nelle gambe e nel cuore vuol dire che l’allenatore non ha preparata bene la gara sul piano tattico e psicologico“. Il ct della nazionale Marcello Lippi si prende tutte le colpe per l’eliminazione degli azzurri ai Mondiali in Sudafrica.
“Non lo so perché l’Italia abbia giocato bene solo l’ultimo quarto d’ora della partita contro la Slovacchia“. Lippi ha aggiunto: “Non sono pentito di essere tornato in nazionale. Era una esperienza che volevo rifare. Ero convintissimo di fare cose diverse e mi dispiace“. Lippi ha poi dichiarato di volersi prendere in mese di riposo e poi valutare il proprio futuro come allenatore.
“Mi dispiace da morire per tutti: mi dispiace da morire chiudere così 4 anni fantastici, per me, per i tifosi, per la federazione e per tutti“. Dopo l’eliminazione dell’Italia il ct azzurro Marcello Lippi esprime tutto il suo rammarico per aver terminato la sua esperienza sulla panchina della nazionale in questo modo. “Ero convintissimo di questi ragazzi, non l’ho preparata come avrei dovuto. Non dico che pensavo di vincere il Mondiale ma pensavo a qualche cosa di diverso. In bocca al lupo al mio successore.
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