Foggia: Una squadra spettacolare, che cambiò la maniera di vivere il calcio in Italia, alla solita mentalità, tipicamente italiana di arrivare al risultato, bloccando le fonti del gioco avversario, e colpendo nei punti deboli, quello che il grande Gianni Brera chiamava il gioco femmina, si opponeva un calcio totalmente votato all’attacco, che non guardava chi aveva di fronte e che cercava di imporsi a tutti. Disse una volta Eugenio Fascetti "Il Foggia sembra che vuole andare all’attacco anche agli Stati Uniti d’America”.
Quella squadra votata sempre all’attacco, qualsiasi fosse il risultato, continuava a giocare per tutti i 90 minuti, che si giocasse in 11 o in 10 o in 9, capitò diverse volte, quella squadra continuava a giocare, che si vincesse 4a0 o si perdesse 4a0, continuava a giocare e costringeva l’avversario a giocare per tutti i 90 minuti, quello che poi dovrebbe essere il calcio, dal punto di vista dei tifosi.
"Non è una rimpatriata, ma una ripartenza.”Ha detto Peppino Pavone”Ma non siamo una minestra riscaldata, vogliamo solo riproporre il nostro calcio, quello tutto dattacco”, continua Pavone, Direttore sportivo del Foggia "Abbiamo lo stesso entusiasmo di ventanni fa e una responsabilità in più: quella di vincere questa nuova sfida nel calcio attuale” ”Bisogna pensare solo a fare un gol in più dellavversario”Diceva sempre Zeman, di quel Foggia dei miracoli c’erano due versioni, la prima quella dei Signori, Baiano, Rambaudi, in cui si possono ancora vedere su you tube gli spettacolari movimenti e incroci ad altissima velocità .L’altro Foggia, costruito l’anno dopo era ancora più miracoloso, affrontare il campionato di serie A con giocatori che provenivano da categorie inferiori dove i più esperti Seno e Di Biagio provenivano dalla C1 mentre gli altri provenivano dalla C2 e anche dall’interregionale e davano spettacolo in campo.
L’ex allenatore della nazionale francese Jacquet che vide a San Siro Milan Foggia, disse”E’ impossibile che questa squadra gioca insieme da 40 giorni ", riferendosi a quel Foggia.
Beppe Signori ha commentato così la notizia”Sono felice che a Foggia siano tornati Casillo, Zeman e Pavone. Si è ricomposto un trio vincente, è una notizia bellissima ...Credo che Casillo, Zeman e Pavone possano portare avanti un altro progetto affascinante. Sono felice, perché immagino già che lo stadio tornerà a riempirsi come nel periodo doro...Le sue squadre regalano regalare spettacolo e divertimento. Ho avuto tecnici importanti durante la mia carriera, ma sotto il profilo tattico il boemo è stato il migliore...Spero che il Foggia possa tornare protagonista. La città merita visibilità e soddisfazioni: ha un rapporto speciale con il calcio e dopo un periodo complicato ha finalmente la possibilità di progettare un futuro importante ... Conosco Zeman e le sue qualità, sono felice che possa tornare a lavorare e a riprendersi lo spazio che gli era stato negato negli ultimi tempi...è attento a ogni dettaglio, studia e prova allinfinito certe soluzioni tattiche. E un perfezionistaHa lanciato tanti ragazzi, è riuscito a formare molti giocatori di alto livello: Zeman è nato per insegnare calcio. In Puglia ritroverà lambiente ideale per togliersi grandi soddisfazioni. Il mio Foggia era un piacere: corsa, velocità, divertimento, tanti gol. Ora lo aspetto di nuovo nelle categorie superiori.
Di Zeman bisogna dire che non è soltanto un allenatore di calcio, ma è un maestro di vita,ha sempre insegnato ai suoi calciatori la lealtà, a misurarsi con l’altro cercando di migliorarsi, e di lavorare sui propri limiti,quelli che hanno avuto la fortuna di avere Zeman come allenatore, si sono gestiti bene anche a fine carriera, imparando la cultura del lavoro.
Anche nel rapporto con la tifoseria, Zeman ha interagito in termini positivi, è riuscito a trasformare una tifoseria esuberante e passionale come quella foggiana(Tutti sanno come sia difficile giocare allo Zaccheria) in una componente funzionale al progetto, dove spesso il tifo contro diventava solo ed esclusivamente tifo a favore, era un ambiente particolare ed unico.
Tra Casillo e Zeman fu amore a prima vista,il Presidente Casillo si innamorò di Zeman quando questi allenava il Licata, e fu subito un grande amore .Il vulcanico Casillo e il freddo Zeman soprannominato anche il muto entrarono in un rapporto di profonda amicizia .Quando riaprirono le frontiere della Repubblica dell’allora Cecoslovacchia Casillo mise a disposizione di Zeman il suo aereo per rivedere a distanza di molto tempo i suoi parenti.
Ma ora voglio raccontare un episodio di Casillo che pochi conoscono. Prima dell’inchiesta giudiziaria si recò in visita a dei ragazzi di una comunità terapeutica per il recupero di tossicodipendenti, dopo uno studio per conoscersi, i ragazzi si entusiasmarono alle parole di Casillo che li invitava a reagire, a ricominciare di nuovo con la vita, a un certo punto il Presidente si commosse, e non voleva più lasciarli quei ragazzi, li invitò tutti allo stadio per vedere la partita del Foggia .Dopo qualche giorno ci fu l’inchiesta giudiziaria e Casillo venne arrestato.
Ora con Casillo in carcere, dopo qualche giorno, un dipendente del Foggia calcio, venne in comunità, a portare magliette palloni e altri gadget.
Il Presidente Casillo, nonostante i suoi guai giudiziari e il fallimento del suo impero economico,non si dimenticò di quei ragazzi, che si commossero tutti all’idea, che Casillo si era ricordato di loro .
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