MILANO - “è stata una partita difficilissima, quasi un paradosso, con la squadra che girava molto bene, che è andata sul 2-0, ma poi c’è stato il cambio e mentre la squadra cercava di assestarsi c’è stato un ping pong ed è successo quel che è successo. Poi nel secondo tempo abbiamo concesso meno. In generale, una gara di sofferenza, con sacrificio enorme da parte di tutti“, ha spiegato Leonardo a fine gara. “C’è stata tanta fatica, è stata la gara più lunga della mia vita da allenatore ma alla fine... una bella lunghezza. La classifica resta ancora virtuale, manca ancora una gara da recuperare, quella di Firenze, che sarà difficile. E ora continuiamo a pensare gara dopo gara, visto che ci aspetta un altro match durissimo come quello contro l’Udinese domenica“.
Si parla poi della sostituzione di Milito: “Aveva voglia di star lì ma il muscolo è molto sensibile e non si sa mai, non sta male ma ha sentito un indurimento, era meglio che uscisse. Non credo che sia niente di grave, valuteremo nei prossimi giorni ma senza eccessive preoccupazioni. è mancato Thiago Motta? è un giocatore importante, ma abbiamo alternative e non credo che le difficoltà siano nate dagli uomini, ma dalla storia psicologica della partita“. A proposito del cambio l’allenatore aggiunge che “è stato normale mettere un attaccante quando è uscito Milito, mettere un centrocampista avrebbe dato un segnale che non era quello giusto in quel momento. Il mani di Chivu? Certamente è involontario, ma chiaramente ci può anche stare la lamentela del Cesena, perché si basa sull’interpretazione“.
“Credo che José stia pensando tanto al Real Madrid, mi trovate impreparato...“, sorride Leonardo quando gli chiedono della possibilità di un tandem nerazzurro Mourinho-Leonardo. “Io e Mou compatibili? Non credo che José se ne andrà dal Real prima di aver raggiunto i suoi obiettivi: non esiste nessun progetto, nessuna idea, non ci ho mai pensato, vivo e lavoro da allenatore con grande piacere“.
Leonardo commenta poi il mancato utilizzo di Andrea Ranocchia: “Condivido la scelta della società, una scelta logica per non rischiare problemi in assenza di una certezza giuridica. Evitare problemi può essere una strategia vincente. Ranocchia sta bene, anche lui è pronto per giocare, ma avendo questo dubbio anche per lui credo che sia stato meglio“.
Infine un cenno al mercato: “Sanchez? Non è da suggerire, è diventata una certezza, è sotto gli occhi di tutti. Il brasiliano Ganso? è vero, mi piace“.
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