Il Camus Diomira , in collaborazione con la Seleçao Sacerdoti Calcio, la Football Academy e la onlus Oasi di Pace, è stato un successo, al di là di ogni immaginazione e difficoltà.
Cinque giorni intensi di allenamenti – ma soprattutto di divertimento – organizzati in Palestina per allietare i bambini di quella terra.
Un team di stimati professionisti composto da Moreno Buccianti, Mario Bortolazzi, Marco Nappi, Felice Centofanti, Marco Carrara, Fabio Lopez, Giuseppe De Fidio, si è spinto fino in Terrasanta con la convinzione comune che: "Grazie allo sport è possibile educare e costruire il dialogo”.
Alo stadio El-Khader., alle porte di Betlemme tutti, allenatori e bambini – più di 400 persone - hanno vissuto questa incredibile esperienza con entusiasmo, professionalità e dedizione. Il gioco del calcio è riuscito ad abbattere ogni barriera linguistica.
Giorni intensi culminati con unesibizione nel cuore di Betlemme, nella piazza della Mangiatoia. Nelle viuzze del luogo della Natività i palloni rossi della Football Academy hanno colorato, per qualche ora, gli stretti passaggi dei suk.
A metà settimana, tutto lo staff si è trasferito a Beit-Hanina, un quartiere cristiano al confine con Ramallah, da cui è diviso dal muro di separazione, per un nuovo campus Diomira.
Nonostante la struttura fatiscente lentusiasmo dei bambini ha fatto sì che si trasformasse in uno stadio di serie A.
Avventura indimenticabile anche a Jenin, a poca distanza da Nazareth, dove i bambini impegnati nel Campus hanno donato agli allenatori una rosa e la sciarpa della Palestina in segno di amicizia e fratellanza.
Al termine dellintensa settimana il team ha organizzato un’esibizione con i bambini dell’accademia di calcio nella piazza centrale di Betlemme alla presenza del Presidente della Federazione nazionale calcio palestinese Mr. Rhjoub e di Padre Ibrahim Faltas, Presidente della Football Academy che, insieme a Moreno Buccianti hanno consegnato una divisa di calcio offerta dallAC Milan. Al termine dell’esibizione a tutti i bambini sono stati consegnati alcuni gadget della FIGC.
Un ringraziamento ad ERREA e Fondazione Milan, per aver contribuito inviando per i partecipanti al Campus, il materiale tecnico palloni, pettorine, kit abbigliamento.
Il viaggio termina allaeroporto di Tel-Aviv. Ci congediamo con una promessa: di rivederci
presto in Palestina.
LE VOCI DEI PROTAGONSITI
Giuseppe De Fidio: Ringrazio tutto lo staff Diomira per avermi consentito di conoscere la vera realtà della Palestina con i suoi problemi, in particolare dei suoi bambini. Spero di poter continuare ad aiutarli perché hanno diritto ad un futuro migliore.
Marco Nappi: Non basterebbe un libro per farvi capire quello che ho provato in questa splendida terra! Unemozione che mi porterò dietro per tutta la vita.
Mario Bortolazzi: Esperienza toccante, sia per aver avuto la possibilità di camminare su luoghi sacri, sia per aver visto quanto un pallone possa rendere felici bambini non sempre fortunati.
Fabio Lopez: Il tempo si è fermato…lanima è volata, si è purificata ed è tornata in me…
Felice Centofanti: Questa esperienza mi ha insegnato 2 cose: com’ e’ incredibile il potere di un semplice pallone per dei bambini che chiedono solo di essere felici. Inoltre ho capito esattamente cosa vuol dire la parola dignità. Grazie a tutti grazie Moreno.
Marco Carrara: I l mio ritorno in Terra Santa ha ribadito la straordinaria unicità di questo meraviglioso luogo. Il popolo palestinese ha dimostrato una notevole capacità di adattamento a situazioni politico-sociali-culturali via via sempre più difficili.Comunque un applauso sincero di vero cuore a questa gente così carica di dignità come credo in nessuna altra parte al mondo.In ultima analisi credo sia doveroso da parte mia ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa esperienza che mi ha ulteriormente arricchito (ho più ricevuto che dato), un grazie particolare va senza voler mancare di rispetto a nessuno allimmensa Adriana Sigilli che con la sua cultura, unita a una simpatia contagiosa ci ha accompagnato in questo viaggio.Finisco scrivendo che per me come per i miei amici – colleghi di viaggio non finisce con questi sette giorni la collaborazione con la Football Academy. Shalom, un abbraccio.
Moreno Buccianti: Si conclude con il viaggio di ritorno in primo campus Diomira svolto in Palestina. Sette giorni durante i quali abbiamo avuto la possibilità di accrescere la nostra conoscenza di questo territorio.Il team che si è formato per questa occasione si è dimostrato un mix esplosivo per simpatia, professionalità,abnegazione e tanta voglia di esprimersi dentro e fuori dal campo.Betlemme, Gerusalemme, Genin, Gerico…i luoghi dove abbiamo incontrato i ragazzi della Football Academy, bambini dagli 8 ai 13 anni di religione diversa ma tutti con la stessa passione…il calcio!Molte strutture sono fatiscenti ma non hanno impedito al team Diomira di lavorare con questi ragazzi con entusiasmo e passione. Un ringraziamento personale ai "mister” Bortolazzi, Nappi, Carrara, Centofanti, Lopez, e De Fidio per il loro impegno in questo progetto, al presidente della Football Academy Ibrahim Faltas che ci ha seguito nel nostro pellegrinaggio calcistico e per averci messo a disposizione il suo tempo, ad Adriana che ci ha offerto questa magnifica opportunità che ormai non potrà fare a meno di questo "Team” e ai nostri compagni di viaggio Stella, Riccarda e Giò.Il progetto Bambini Senza Frontiere non sarà solo un sogno! Faremo in modo che i sogni si avverino!
nella foto:
parte alta: Stadio Al – Kader Betlemme gruppo Football Academy 98/ 2002
parte bassa: "Il Team Diomira" Da sinistra: Moreno Buccianti, Marco Nappi, Mario Bortolazzi, Giuseppe De Fidio, Fabio Lopez, Marco Carrara, Felice Centofanti
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