Landi consegna centinaia di kit antidroga ed etilometri agli atleti di RAMS Milano

Milano: ’Visti anche i recenti casi di cronaca non è decisamente il caso di abbassare la guardia - commenta lassessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi consegnando centinaia di kit antidroga ed etilometri agli atleti di RAMS MILANO, American Football Team accompagnati dal loro presidente Paolo Crosti.

’Il rapporto 2010 della Comunità Europea sul consumo di droghe e alcol nei Paesi dellUnione - continua Landi - esprime la preoccupazione che lausterità imposta ai sistemi di welfare di molti Paesi segni una diminuzione degli investimenti nella prevenzione delle dipendenze da alcol e droghe. LAssessorato alla Salute del Comune di Milano va in controtendenza, perché abbiamo investito molte energie, non solo programmatiche, nella promozione di uno stile di vita responsabile. In particolare, alcol e droghe non hanno mai smesso di essere priorità in cima alla lista delle emergenze sociali da sconfiggere con larma della sensibilizzazione e dellinformazione, al di fuori di qualunque moralismo. Questo rapporto dellUnione ricorda del resto che esiste ’un forte collegamento tra il consumo di alcol e i problemi legati allassunzione di droghe’. Di conseguenza, è indispensabile realizzare e mettere in campo interventi sinergici, perché molto spesso alcol e droghe ’ di vario genere, di vario peso ’ hanno gli stessi consumatori e clienti’.

’Dal punto di vista della salute pubblica,- prosegue lassessore- cè bisogno anche di un approccio updated, ossia di considerare che non solo non esistono droghe leggere e droghe illegali, ma che con ’droga’ si intendo anche nuovi prodotti, ad esempio stupefacenti e allucinogeni vegetali importati dallAfrica e soprattutto medicinali assunti per i loro effetti psicotropi (compresi antidolorifici). Ricordo poi che la dipendenza chimica è spesso spia di dipendenze comportamentali, quindi di un disagio psicologico che possiamo cogliere al suo sorgere, aumentando lattenzione verso i ragazzi e la prima giovinezza, ben prima che la tossicodipendenza assuma connotati gravi e patologici. Ad esempio, la cannabis produce ansia, attacchi di panico e sintomi psicotici. E dunque tuttaltro ’ stando agli ultimi studi ’ che una droga minore. Non va nemmeno dimenticata lequazione ’meno droga, meno comportamenti uguale meno rischio di trasmissione di malattie sessuali, e non solo dellHIV’. La disinvoltura con cui ci si avvicina a certe droghe prepara il terreno per la disinibizione e labbassamento della percezione del pericolo. Gli incontri sessuali non protetti sono molto spesso stimolati e facilitati da questi cocktail psicologici di sballo, droghe e alcol. Dati europei riportano che la droga più consumata da giovani e non è la cannabis, con 75 milioni di consumatori stimati. Al secondo posto la cocaina con 14 milioni di consumatori. E da un ampio reportage sulla cocaina di un noto magazine pare che il consumo sia decisamente in rosa. Sono 27mila le italiane tossicodipendenti, 23mila delle quali accedono ogni anno ai servizi pubblici (Sert) per chiedere aiuto, almeno 7 anni dopo la prima sniffata. L1,5% dei maschi tra i 15 e i 24 anni ha assunto coca negli ultimi 12 mesi, per le donne il dato è 1,4%. Il 4,8% degli italiani nella fascia di età 15-64 ha provato a sniffare almeno una volta nella vita. Secondo gli esperti le motivazioni del consumo femminile sono le stesse degli uomini ’sesso, potere, divertimento’, perché ’le donne sono entrare nella giungla della competizione’. Per i giovani, possiamo invece immaginare motivazioni diverse: tenere il passo con una realtà difficile, sballare, sentirsi allaltezza delle proprie e delle altrui aspettative, dimenticare lo stress, immedesimarsi in una personalità più forte, più competitiva, più vincente’.

’Il mostro da sconfiggere ha insomma due facce - conclude Giampaolo Landi - una è quella della paura, della depressione reattiva allansia di non farcela e di non sentirsi allaltezza; laltra è il desiderio di colmare il vuoto, di cancellare linfelicità che fa parte di qualunque vita ma è oggi vissuta come un sentimento malato e inaccettabile’.