La Cina non è per tutti: il regolamento vieta i portieri stranieri

No non è uno scherzo. Dal 2001 la Federazione Cinese ha cambiato un po' di regole: solo quattro stranieri per squadra e nessun portiere estero.

L'ultimo trasferimento ufficiale verso la #Cina è quello di #Oscar, l'ultima voce più eclatante riguarda invece quella che vuole Kalinic vivino al Tianjin Quanjian. Insomma, giusto per far capire quanto ormai sia normale che i giocatori europei (anche i più forti) vadano a guadagnare cifre folli in Cina.

Una consuetudine quindi, ma non per i portieri. Se ci fate caso, infatti, da qualche anno a questa parte (durante questa diaspora europea verso la Cina) nessun portiere si è mai trasferito nella Chinese Football Association Super League.

Come riporta #Fox-Sport, la Cina ha chiuso l'ingresso ai portieri stranieri dal 2001, quando la Federazione ha cambiato delle regole base per il mercato e la composizione delle rose.

Ogni squadra può tesserare fino a un massimo di 4 #calciatori stranieri (3 schierabili in campo contemporaneamente), ma tutti obbligatoriamente di movimento: i portieri possono essere solo ed esclusivamente cinesi. Questo per far crescere la scuola degli estremi difensori del posto, che per anni hanno rappresentato il punto debole anche della Nazionale.

Insomma, se #Buffon, #Neuer, #Courtois e compagnia stanno progettando di chiudere un giorno la loro carriera in Cina, non potranno farlo. A meno che non si torni a cambiare le regole.