Una bellissima presentazione del libro “Vita da Legionario” scritto e vissuto da Danilo Pagliaro a Sutri (VT), presso la Fattoria Raffaelli.
Danilo ha raccontato ai presenti le regole, la vita, l'impiego dei Legionari Francesi in Francia e nel mondo, con assoluta trasparenza e sincerità, sfatando falsi miti e sbugiardando le fesserie infinite, se vogliamo romantiche e misteriose raccontate dai wannabe sulla Legione Straniera Francese, ovvero gli arruolamenti nei peggiori bar di Caracas oppure la fuga dei peggiori criminali che si nascondono nella Legione.
Men che meno i pericolosi mercenari assoldati dal Governo Francese per scopi segreti …
Falso.
Nulla di più falso.
Il Legionario si arruola, firma il contratto e vive nella legione, per la Legione per 5 anni della sua vita, dalle 06:00 alle 18:00 in punto, non un minuto di meno, forse qualche mezz’ora in più.
Bellissima la location, con tanti personaggi intervenuti e che hanno partecipato attivamente con molte domande per capire la scelta di arruolarsi in uno corpo miliare d’élite avvolto dal più grande fascino che, dopo 200 anni di vita, ancora persiste, un mito descritto “inossidabile”.
Bellissima la storia raccontata da Danilo che alla fine ha tenuto un saggio storico più che una presentazione del proprio libro, partendo dal fondatore, Re Luigi Filippo di Francia il 10 marzo 1831, a supporto della conquista francese dell'Algeria, incorporando tutti gli stranieri che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio, fino al primo scontro a fuoco fu sostenuto a Maison Carrée laddove il Reggimento si comportò così tanto bene da meritare le spalline rosse e verdi dei Granatieri, oltre al Tricolore Francese.
La Legione non fu creata per permettere ai cittadini stranieri di entrare nell'esercito francese ma per conciliare alcune necessità storiografiche che troverete nel libro, oppure, nel prossimo racconto di Danilo.
La Legione, o meglio, la Légion Ètrangère fece parte dell'Armée d'Afrique, le unità dell'esercito francese associate al progetto coloniale francese in Africa, fino alla fine della guerra d'Algeria nel 1962.
Il resto è storia ma, molte volte è una storia raccontata male oppure dai wannabe che distorcono la verità per raccontare avventure che non hanno mai vissuto ma che avrebbero voluto vivere.
L’Accademia per le Arti Scienze e Professioni, promotrice dell’evento con i fondatori, ha premiato con la Benemerenza Sportiva Accademica il Brigadier Chef (Caporalmaggiore) Danilo Pagliaro per il suo grande impegno nello Sport e per la Cultura.
Destinatario, fra i molti riconoscimenti di Stato, anche di:
- Medaglia della Protezione Civile con Palma Vermiglio per atto di coraggio
- Medaglia della Pace
- Médaille des sports Allemande
- Médaille de la Jeunesse et Sport
- Medaglia di sport militare
- Médaille des Sports Américaine per le attività subacquee
Danilo incarna la passione per l’operatività militare con la cultura, sfatando così, anche il mito del grezzo, demolendo così, anche l’ultimo muraglione del Legionario rude ed ignorante.
Danilo ha affascinato la sala, promettendo un nuovo intervento come relatore di un nuovo evento a Roma nel 2024.
Danilo è autore di molti libri, scorrevoli, piacevoli, interessanti, ai quali l’Accademia augura un meritato grande successo.