A Palazzo Lombardia si è tracciato il bilancio di quattro anni intensi di attività federale, dal 2020 al 2024. Un periodo segnato da numeri straordinari, ma soprattutto da una passione autentica e un legame profondo con il territorio. Il ciclismo italiano, più vitale che mai, trova nella Lombardia un ambiente ideale per crescere e innovare.
Alla presentazione hanno partecipato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana (Federciclismo), e Giovanni Malagò, presidente del CONI. Un momento di confronto per immaginare il futuro di uno sport sempre più accessibile e coinvolgente.
Una crescita testimoniata dai numeri
Tra il 2020 e il 2024, le gare organizzate sono aumentate da 860 a quasi 5.000: un balzo che riflette non solo la passione per il ciclismo, ma anche l’impegno delle associazioni sportive e della federazione. Sul fronte delle medaglie, i numeri parlano chiaro: 450 podi conquistati dalle squadre nazionali, rispetto ai 284 del quadriennio precedente.
L’aspetto economico è altrettanto significativo: oltre il 70% del bilancio federale è stato dedicato a sostenere attività sportive, dimostrando quanto sia cruciale promuovere il ciclismo a ogni livello. Federica Picchi ha evidenziato: “Questi risultati mostrano un ciclismo che cresce, radicandosi sempre più nella cultura e nel paesaggio lombardo”.
Cordiano Dagnoni ha aggiunto: “È un segnale forte. Sempre più giovani si avvicinano a questo sport, grazie al lavoro costante delle scuole e delle associazioni locali”.
Giovani e ciclismo: una sfida appassionante
Coinvolgere le nuove generazioni richiede progetti concreti e stimolanti. Federica Picchi ha spiegato: “Vogliamo che i giovani si appassionino al ciclismo, vedendolo come un’opportunità per crescere e mettersi alla prova. È più di uno sport: è una scuola di vita che insegna impegno e sacrificio”.
La Lombardia si conferma leader nella promozione del ciclismo, ma resta fondamentale affrontare il tema della sicurezza stradale. Federazione e istituzioni stanno collaborando per garantire maggior protezione ai ciclisti: “Ogni pedalata deve essere sicura. Dobbiamo fare di più per tutelare chi sceglie di pedalare, dai dilettanti ai professionisti”, ha ribadito Picchi.
Medaglie e orgoglio italiano
Giovanni Malagò ha sottolineato l’importanza del ciclismo come pilastro dello sport italiano. “Non è solo tradizione, ma anche una fonte inesauribile di successi. Le medaglie conquistate dimostrano che il sistema funziona, dalle associazioni sportive di base agli eventi internazionali”.
Malagò ha elogiato il ruolo delle Asd e Ssd (Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche), definendole il motore dello sport di base. Senza il loro lavoro, il ciclismo italiano non avrebbe raggiunto questi traguardi.
Celebrazione degli atleti: simboli di dedizione
Uno dei momenti più emozionanti è stato il riconoscimento agli atleti che hanno rappresentato l’Italia. Non solo i campioni delle discipline tradizionali, ma anche i protagonisti del paraciclismo, testimoniando l’impegno inclusivo della federazione.
“Questi risultati sono motivo di orgoglio per tutta la Lombardia. La nostra regione ha sempre investito nel ciclismo, e i numeri lo confermano”, ha concluso Picchi. Con un forte sostegno alle infrastrutture e agli eventi, la Lombardia si conferma un modello nazionale.
Ciclismo in numeri: un successo da ricordare
| Indicatore | 2017-2020 | 2020-2024 |
|---|---|---|
| Medaglie conquistate | 284 | 450 |
| Gare organizzate | 860 | 4.868 |
| Incidenza attività sul bilancio | 60% | 70% |
Glossario
- Asd: Associazione Sportiva Dilettantistica
- CONI: Comitato Olimpico Nazionale Italiano
- Federciclismo: Federazione Ciclistica Italiana
- Ssd: Società Sportiva Dilettantistica