Milano, 15 gennaio 2026 — Ieri sera presso il prestigioso Enterprice Hotel in Corso Sempione a Milano, il Panathlon Club Milano ha ospitato Luciano Buonfiglio, neo presidente del CONI. Davanti a oltre cento invitati — molti dei quali colleghi di una lunga carriera da atleta e dirigente — il nuovo vertice del Comitato Olimpico ha parlato di riforme, formazione e il futuro dello sport italiano. Filippo Grassia, tornato alla guida del Panathlon milanese, lo ha intervistato in una serata organizzata con Lions Club Missione Sport, Rotary Distretto 2041, UNVS e ANSMeS.
«Sono felice di essere tornato a casa», ha esordito Buonfiglio. Non è stata una frase di circostanza. Nel Panathlon di Milano ha costruito relazioni e progetti per lo sport italiano nel corso degli anni. È stato un ritorno che portava con sé il peso di una scelta, quella di candidarsi alla presidenza del CONI in una fase storica complessa.
Quando Grassia gli ha chiesto perché, Buonfiglio è stato diretto: «Sono io che ho deciso di candidarmi». Ha raccontato di due Olimpiadi disputate come canoista, arrivando fino alla semifinale del K4 di Montreal. In quella esperienza aveva capito quanto fossero fondamentali dirigenti preparati al fianco degli atleti olimpici. «Da lì è nata la mia scelta di mettere a disposizione competenze che mi hanno poi portato alla presidenza della Federazione Italiana Canoa». Oggi, alla guida del CONI, il compito è diverso e più ampio.
Le priorità sono state esposte con chiarezza. Ridare senso di appartenenza ai dirigenti e ai funzionari del CONI, restituire dignità ai Cinque Cerchi e all'Inno nazionale che accompagna ogni vittoria. Poi rendere più efficiente la struttura, investire nella formazione, costruire progetti capaci di attrarre risorse economiche per lo sport di alto livello. Un piano a 360 gradi. E per finanziarlo, Buonfiglio ha annunciato un investimento da 10 milioni di euro con Sisal, destinato a strutture e formazione.
«Noi siamo condannati a vincere», ha sottolineato. Alle ultime Olimpiadi invernali l'Italia ha conquistato 17 medaglie. Un risultato che impone di alzare ancora l'asticella. Non ci sono scuse, ha detto il presidente, e non ci possono essere neanche compromessi sulla qualità.
Il rapporto con le istituzioni, storicamente delicato, sembra ora su binari più solidi. Prima di candidarsi, Buonfiglio ha presentato al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti un piano di lavoro per l'intero quadriennio olimpico. Ha ricevuto apprezzamento. Con Sport e Salute il dialogo è ottimale: i ruoli sono finalmente chiari. Al CONI la competenza su sport olimpico e alta formazione, a Sport e Salute la gestione dello sport di base e dell'impiantistica. Non c'è sovrapposizione, ha precisato.
Un processo di razionalizzazione interna è già in corso. Il CONI dovrà riqualificare il sistema, accorpando federazioni che non hanno più ragione di esistere e sostenendo discipline associate meritevoli di riconoscimento ufficiale. È un lavoro tecnico e politico insieme, che passerà attraverso confronti serrati con le federazioni maggiori.
Sulla promozione dello sport nelle scuole, Buonfiglio ha indicato la necessità di una visione di lungo periodo. «Il CONI non può imporre cambiamenti rapidi. Occorre convincere la politica a investire con progetti di 15 anni, ristrutturare le palestre e creare sinergie con le società sportive del territorio». Ha ricordato che l'80 per cento dello sport italiano vive grazie al volontariato. Ogni riforma deve rispettare questa realtà.
Su Milano, il tono di Buonfiglio è diventato più personale. La città è ferma da troppo tempo, ha detto. Uno dei suoi sogni è collegare l'Idroscalo al Saini, creando un vero Parco Olimpico. Il CONI, insieme al Panathlon, potrebbe farsi promotore di un tavolo di lavoro con l'amministrazione cittadina. «Milano merita molto di più». L'Olimpiade di Milano-Cortina 2026 è alle porte, e la carenza di impianti sportivi resta una ferita aperta.
Tra i presenti le campionesse di sci Ninna Quario e Claudia Giordani, il sottosegretario regionale allo Sport Federica Picchi e il presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato. Filippo Grassia ha illustrato il programma del Panathlon Club Milano per i prossimi mesi: accanto alle conviviali tradizionali, iniziative concrete su impiantistica sportiva, sport nelle carceri, disagio giovanile, sport per disabili e uno studio sull'impatto dell'intelligenza artificiale nello sport.
La serata si è conclusa con entusiasmo. Un clima di fiducia reciproca, tra istituzioni e volontariato, ha caratterizzato l'intera riunione. Confermando il Panathlon come uno spazio qualificato di confronto sul presente dello sport italiano.
Foto: Filippo Grassia - Luciano Bonfiglio - Giorgio Chinellato - Carmelo Tribunale - Eleonora Pellegrini de Vera.
Informazioni sull'evento e sul progetto sportivo
L'incontro si è tenuto mercoledì 14 gennaio 2026 presso presso l'accogliente Enterprice Hotel in Corso Sempione a Milano , organizzato da Panathlon Club Milano, in collaborazione con Lions Club Missione Sport, Rotary Distretto 2041, UNVS e ANSMeS. L'evento ha segnato il primo debutto pubblico del presidente Luciano Buonfiglio dopo l'elezione al vertice del CONI. Durante l'intervista con Filippo Grassia sono stati illustrati gli obiettivi principali del nuovo mandato: rafforzare l'identità del Comitato Olimpico, migliorare l'efficienza amministrativa e promuovere un piano di formazione professionale destinato a figure tecniche e dirigenziali del movimento sportivo nazionale.
L'investimento finanziato da Sisal ammonta a 10 milioni di euro e sarà destinato a interventi infrastrutturali e percorsi formativi. Il confronto con il Ministero dell'Economia e con Sport e Salute garantisce allineamento istituzionale per lo sviluppo dello sport di base e olimpico, con particolare attenzione all'efficienza organizzativa e alla razionalizzazione delle federazioni. La creazione del Parco Olimpico di Milano rappresenta una delle proposte simboliche più forti per il rilancio dell'impiantistica cittadina in vista di Milano-Cortina 2026.
Glossario
- CONI: Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ente pubblico che coordina e promuove l'attività sportiva a livello nazionale e olimpico.
- Sport e Salute: società pubblica che gestisce lo sport di base, la promozione sociale e l'impiantistica sportiva.
- Panathlon Club: associazione internazionale che riunisce dirigenti, ex atleti e operatori del mondo sportivo per promuovere i valori etici dello sport.
- K4: canoa a quattro posti utilizzata nelle competizioni olimpiche di velocità.