Milano, 15 gennaio 2026 — Nel pomeriggio, presso l'Enterprice Hotel di Corso Sempione, l’assemblea dei soci del Panathlon Club Milano ha eletto all’unanimità Filippo Grassia nuovo presidente del Club. Per lui si tratta di un ritorno alla guida dopo due anni, accolto come un segno di continuità, esperienza e profonda conoscenza dei valori panathletici. In serata, durante l’incontro con il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, Grassia si è presentato ufficialmente nella sua nuova veste davanti al mondo sportivo milanese.
Il profilo di Grassia è noto a chi frequenta lo sport e lo segue sui media. Giornalista sportivo tra i più riconoscibili in Italia, ha attraversato oltre quattro decenni di cronache, radio, televisione e carta stampata, raccontando eventi di rilevanza internazionale con uno stile misurato, competente, distante dai toni urlati. Specializzato nel calcio, ma curioso verso tutte le discipline, ha sempre intrecciato analisi tecnica e sguardo culturale, leggendo lo sport anche come fenomeno sociale ed educativo.
Accanto al lavoro di cronista, Grassia ha accumulato una lunga esperienza nelle associazioni sportive, culturali e professionali. In questi contesti ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità, lavorando sulla diffusione dei valori del fair play, del rispetto delle regole e della funzione educativa dello sport. Una rete di rapporti che oggi torna utile al Panathlon milanese, chiamato a confrontarsi con temi complessi come il disagio giovanile, le trasformazioni del sistema mediatico e l’impatto dell’intelligenza artificiale.
Il legame con il Panathlon Club Milano non nasce oggi. Nel corso degli anni Grassia ha partecipato attivamente alla vita del Club, portando idee, relazioni e contenuti. La sua precedente presidenza aveva dato impulso al dibattito sull’etica sportiva, sulla comunicazione e sul ruolo dello sport nella società contemporanea. La scelta dei soci di richiamarlo alla guida punta esattamente su questo patrimonio: una figura capace di rappresentare il Club a livello cittadino, nazionale e internazionale, senza smarrire il baricentro sui valori originari del panathletismo.
Accanto al presidente è stato definito un organigramma che mette insieme continuità e competenze specifiche. Simonpaolo Buongiardino assume il ruolo di Past President, Carmelo Tribunale quello di Vice Presidente Vicario, mentre Rosanna Volpe affianca la presidenza come Vice Presidente. La segreteria generale è affidata a Maurizio Novellini, la tesoreria a Giovanni Di Fiore, il cerimoniale ad Alberto Cerutti. Completano la squadra i responsabili di aree chiave: Sergio Chiesa per la comunicazione, Bruno Dapei per il digitale, Alessio Ceriani per la solidarietà, Roberto Oberti di Valnera per i rapporti con i soci.
Grassia ha anche aperto alla collaborazione con figure esterne al Club, a patto che portino competenze specifiche utili ai progetti in corso. Non conta solo l’appartenenza formale al Panathlon, ha spiegato, ma la capacità di contribuire in modo concreto su temi come comunicazione, digitale, ricerca sociale e progettazione sportiva.
Nel suo intervento il nuovo presidente ha sintetizzato alcune priorità del mandato. La prima riguarda la centralità dei valori panathletici: etica, fair play, rispetto delle regole nello sport a ogni livello, dai dilettanti ai professionisti. A questo si affianca il rafforzamento del ruolo culturale del Club, con incontri, conferenze e dibattiti che coinvolgano protagonisti del mondo sportivo, accademico e giornalistico. Un lavoro che punta a fare del Panathlon un luogo di pensiero, non solo di rappresentanza.
Un altro asse del programma riguarda il rapporto con il territorio. Grassia ha indicato come centrali il coinvolgimento dei giovani, delle scuole e delle società sportive, per trasmettere i valori educativi dello sport, e lo sviluppo dell’area digitale e della comunicazione, per rendere il Club più visibile e accessibile. Sul versante sociale, è confermata l’attenzione alla solidarietà e all’inclusione, con iniziative che usano lo sport come strumento per lavorare con detenuti, persone con disabilità e categorie fragili.
Durante la presentazione del programma, è stato ricordato il lavoro in corso nei penitenziari di Milano, uno studio dedicato al fenomeno degli Hikikomori, un approfondimento sull’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sportivo e un focus sul ruolo dello sport nella vita delle persone con disabilità. Temi che segnano la volontà di andare oltre il solo agonismo, mettendo al centro le ricadute sociali delle attività sportive.
Il calendario dei prossimi mesi è già tracciato. A febbraio è in programma il Premio di letteratura sportiva Sandro Ciotti, a marzo un incontro con il presidente del CIPJunio De Sanctis. Tra aprile, maggio e giugno sono previsti l’incontro con lo Sportivo dell’Anno, la visita al carcere di Bollate e il Memorial Tavecchio con i Premi Fair Play. Un’agenda fitta, che intreccia memoria, attualità e impegno sul territorio.
Nel discorso di ringraziamento, Grassia ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta all’unanimità. Ha ricordato che il Panathlon Club Milano deve continuare a essere un punto di riferimento morale e culturale per lo sport della città, non soltanto un luogo di rappresentanza. Inoltre ha ribadito la sua disponibilità ad ampliare la squadra, aprendo anche a professionalità esterne, purché con competenze di elevato livello.
Per il Club si apre un nuovo capitolo nel segno della continuità, dell’esperienza e di una rinnovata energia progettuale.

Foto : Filippo Grassia con la nipote Greta in visita al Panathlon Club di Firenze
Informazioni sul Panathlon Club Milano e sulla nuova presidenza
L’assemblea che ha eletto Filippo Grassia nuovo presidente del Panathlon Club Milano si è svolta nel pomeriggio del 15 gennaio 2026 nell'accogliente ed elegante Enterprice Hotel di Corso Sempione, alla presenza dei soci aventi diritto al voto. Grassia torna alla guida del Club dopo un intervallo di due anni, con un mandato che punta a rafforzare il ruolo del Panathlon nel tessuto sportivo milanese. La nuova squadra di vertice comprende Simonpaolo Buongiardino come Past President, Carmelo Tribunale come Vice Presidente Vicario, Rosanna Volpe come Vice Presidente, Maurizio Novellini come Segretario Generale, Giovanni Di Fiore come Tesoriere e Alberto Cerutti come Cerimoniere, oltre ai responsabili delle aree comunicazione, digitale, solidarietà e rapporti con i soci.
Il programma del nuovo mandato prevede iniziative a forte contenuto etico e culturale: il Premio di letteratura sportiva Sandro Ciotti, l’incontro con il presidente del CIPJunio De Sanctis, il riconoscimento dello Sportivo dell’Anno, la visita al carcere di Bollate e il Memorial Tavecchio con Premi Fair Play. Parallelamente il Club porterà avanti studi e progetti su penitenziari di Milano, fenomeno degli Hikikomori, applicazioni dell’intelligenza artificiale nello sport e ruolo dello sport per le persone con disabilità, in coerenza con la missione panathletica di promuovere fair play, inclusione e responsabilità sociale.
Glossario
- Panathlon Club: associazione che riunisce dirigenti, atleti, giornalisti e operatori dello sport per promuovere etica, fair play e cultura sportiva.
- Fair play: insieme di comportamenti corretti e leali nello sport, dal rispetto delle regole a quello degli avversari e degli arbitri.
- Hikikomori: termine usato per indicare giovani che si ritirano dalla vita sociale e vivono isolati, spesso chiusi in casa o in una stanza.