Milano Cortina 2026 — Cortina: svelato il Paralympic Mural nel Villaggio dei Giochi

Milano Cortina 2026 — Cortina: svelato il Paralympic Mural nel Villaggio dei Giochi

Gli atleti hanno firmato il mural che richiama la Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024; le installazioni resteranno firmabili fino al 15 marzo 2026..

Milano – Dalle Dolomiti, il Villaggio Paralimpico di Cortina, immerso in uno scenario naturalistico che accompagna in modo entusiasmante l’attesa dei Giochi, ha ospitato oggi, giovedì 5 marzo 2026, l’inaugurazione ufficiale del Paralympic Mural, un’opera che richiama la Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024 e invita governi e stakeholder a rafforzare investimenti e politiche pubbliche a favore dell’inclusione delle persone con disabilità attraverso lo sport, l’istruzione e la ricerca.

Nel contesto delle montagne ampezzane, il Paralympic Mural diventa da subito un punto di riferimento visivo e simbolico per la comunità paralimpica riunita a Cortina, poiché porta nello spazio pubblico un messaggio chiaro: l’inclusione passa da scelte politiche e sociali concrete, sostenute da una visione che unisce sport, educazione e impegno civile.

A svelare l’opera sono stati il Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) Andrew Parsons, il Presidente di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagó e il Direttore delle Politiche Sociali dell’UNESCO Gustavo Merino, alla presenza dei membri del Governing Board dell’IPC, dell’IPC Athletes’ Council, dei rappresentanti di Milano Cortina 2026 e di numerosi atleti, che hanno portato al Villaggio una forte carica di energia e riconoscenza verso chi lavora per rendere più accessibile lo sport.

La Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024, richiamata dal murale, è una roadmap rivolta ai governi e agli stakeholder, con l’obiettivo dichiarato di favorire cambiamenti concreti nelle politiche pubbliche e negli investimenti, promuovendo i diritti e le opportunità degli 1,3 miliardi di persone con disabilità nel mondo attraverso iniziative che intrecciano sport, istruzione e ricerca.

Nel suo intervento, Andrew Parsons ha ricordato come all’IPC si immagini un futuro in cui ogni persona con disabilità possa praticare lo sport paralimpico nel modo che preferisce, sia a livello ricreativo che competitivo, poiché lo sport viene riconosciuto come uno strumento potente di inclusione nei diversi settori della società, al riguardo confermato dal motto “il cambiamento inizia dallo sport”.

Parsons ha richiamato anche l’esperienza di Milano Cortina 2026, sottolineando come i Giochi abbiano agito da catalizzatore non solo per coinvolgere un numero crescente di persone nello sport, ma anche per dare impulso a progetti infrastrutturali e trasformazioni che difficilmente sarebbero maturate senza un evento di questa portata, con ricadute tangibili sui territori interessati.

Firmando il Paralympic Mural, atleti e rappresentanti istituzionali manifestano il loro sostegno alla Call to Action di Parigi 2024, lasciando una traccia visibile di un impegno condiviso che intende incoraggiare governi, settore privato e società civile a lavorare insieme per abbattere le barriere all’inclusione e rendere possibile, per ogni persona con disabilità, l’accesso al potere dello sport paralimpico.

Questo gesto, naturale nella sua semplicità ma forte nella sua valenza pubblica, restituisce un’immagine chiara del Villaggio Paralimpico come luogo di incontro tra storie sportive e responsabilità collettive, poiché le firme sul murale diventano un segno di alleanza tra chi compete in pista e chi opera nei palazzi decisionali.

Nel suo intervento, Giovanni Malagó ha evidenziato come, con la firma del Paralympic Mural, si riaffermi collettivamente l’impegno ad abbattere le barriere e a favorire l’inclusione, sottolineando che l’accessibilità è una responsabilità condivisa e che ognuno dovrebbe avere l’opportunità di vivere la forza e il potenziale dello sport paralimpico, anche grazie al lavoro portato avanti in questi anni dal Comitato Organizzatore insieme a partner e stakeholder.

Malagó ha ricordato che i Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 offriranno agli atleti l’occasione di mostrare abilità straordinarie e prestazioni di altissimo livello, in un contesto che vuole valorizzare la loro determinazione e il loro talento come espressione autentica del Movimento Paralimpico, con un impatto che si estende ben oltre le competizioni.

Nel suo intervento, Gustavo Merino ha spiegato che l’inaugurazione del Paralympic Mural non rappresenta soltanto la presentazione di un’opera, ma l’ingresso nello spazio pubblico di un impegno condiviso, incarnato nella Call to Action congiunta di Parigi 2024, che per l’UNESCO costituisce un punto di riferimento fondamentale per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nello sport e attraverso lo sport.

Merino ha sottolineato che la priorità, per l’UNESCO, è fare in modo che questo impegno si traduca in politiche concrete, investimenti duraturi e reali opportunità, affinché le persone con disabilità possano accedere allo sport a tutti i livelli, costruendo insieme sistemi capaci di durare oltre i Giochi e di ampliare la partecipazione ben oltre il podio, con una prospettiva che riguarda tanto i grandi eventi quanto il tessuto quotidiano delle comunità.

Il carattere territoriale dell’iniziativa emerge anche dalla presenza di tre Paralympic Murals, esposti nei Villaggi Paralimpici di Milano, Cortina e Val di Fiemme, che potranno essere firmati fino alla cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma il 15 marzo 2026, creando un filo simbolico che unisce i diversi poli dell’evento lungo direttrici sportive, sociali e paesaggistiche.

Questa diffusione su più sedi, naturalmente, rafforza la dimensione partecipativa del progetto, poiché consente a delegazioni e atleti di lasciare il proprio segno nei luoghi in cui vivranno l’esperienza dei Giochi, in un dialogo continuo con il paesaggio alpino e urbano che ospita le competizioni e con la comunità locale che osserva e accompagna questo percorso.

Informazioni sul Paralympic Mural e sulla Call to Action

Il Paralympic Mural inaugurato il 5 marzo 2026 presso il Villaggio Paralimpico di Cortina è dedicato alla Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024, una roadmap che si rivolge a governi e stakeholder per aumentare gli investimenti e promuovere cambiamenti nelle politiche pubbliche a favore dell’inclusione delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai settori dello sport, dell’istruzione e della ricerca.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno dell’International Paralympic Committee (IPC) a valorizzare la propria influenza per rafforzare l’advocacy globale sui diritti degli 1,3 miliardi di persone con disabilità, invitando a interventi concreti che vadano dal sostegno alle pratiche sportive inclusive fino alla costruzione di ambienti accessibili e a percorsi educativi che riconoscano il ruolo dello sport come leva di partecipazione sociale.

Il murale è stato svelato alla presenza del Presidente dell’IPC Andrew Parsons, del Presidente di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagó e del Direttore delle Politiche Sociali dell’UNESCO Gustavo Merino, affiancati dai membri del Governing Board dell’IPC, dall’IPC Athletes’ Council, da rappresentanti di Milano Cortina 2026 e dagli atleti, che sono chiamati a firmare l’opera come segno di sostegno formale alla Call to Action di Parigi 2024 e come invito rivolto a governi, settore privato e società civile a collaborare per abbattere le barriere all’inclusione.

Tre Paralympic Murals sono esposti nei Villaggi Paralimpici di Milano, Cortina e Val di Fiemme e resteranno firmabili fino alla cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici, prevista il 15 marzo 2026, offrendo così per tutta la durata dell’evento un supporto visivo e partecipato al messaggio di accessibilità e riconoscenza verso il ruolo dello sport paralimpico.

Glossario

  • Paralympic Mural: opera grafica collettiva legata ai Giochi Paralimpici, pensata come spazio simbolico dove atleti e rappresentanti istituzionali appongono la propria firma a sostegno di un impegno per l’inclusione.
  • Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024: documento-programma che indica una roadmap per aumentare investimenti e riformare politiche pubbliche sull’inclusione delle persone con disabilità attraverso sport, istruzione e ricerca.
  • Governing Board IPC: organo di governo del Comitato Paralimpico Internazionale, responsabile delle decisioni strategiche e della direzione complessiva del Movimento Paralimpico.
  • IPC Athletes’ Council: organismo che rappresenta la voce e gli interessi degli atleti paralimpici all’interno dell’IPC, contribuendo alla definizione delle politiche che li riguardano.
  • Villaggio Paralimpico: struttura che ospita atleti, staff e delegazioni durante i Giochi Paralimpici, con servizi e spazi pensati per garantire accessibilità, socialità e supporto logistico.