Il Premio di Letteratura Sportiva è promosso dal Panathlon Club Milano ed è dedicato alla memoria del noto giornalista Sandro Ciotti.
Una serata solenne, partecipata e ricca di contenuti ha celebrato lo scorso 24 febbraio alle ore 18 la quinta edizione del Premio, nella prestigiosa Sala delle Colonne di Banco BPM.
Apertura istituzionale con regia brillante di Filippo Grassia.
Dopo i saluti istituzionali di Marco Aldeghi, è intervenuto il Presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, autentico protagonista della serata.
L’evento ha ribadito con forza un messaggio chiave: lo sport non vive soltanto sul campo, ma si racconta anche in forma scritta, diventando memoria, cultura e strumento di crescita civile.
La cerimonia si è aperta con gli inni d’Italia e del Panathlon, presentati dal cerimoniere Alberto Cerutti, che ha introdotto le opere in concorso.
Grassia ha condotto l’evento con brillantezza, ritmo e autorevolezza giornalistica, orchestrando interventi e premiazioni con grande naturalezza. La sua conduzione ha dato identità e coerenza all’intera manifestazione, sottolineando come la narrazione sportiva rappresenti una forma alta di cultura civile.
Premio Respect 2025: lo sport tra anima sociale e responsabilità.
Spazio poi al Premio Respect 2025, con la presentazione del volume “L’Anima Sociale e Industriale dello Sport” di Vito Cozzoli, con prefazione di Giuseppe Marotta.
L’introduzione è stata affidata a Sergio Giuntini, Presidente della Giuria.
Marotta, Presidente dell’Inter, ha evidenziato il ruolo educativo dello sport, mentre Cozzoli ha ribadito la necessità di coniugare dimensione sociale e industriale come motore di sviluppo per il Paese.
Nel corso della serata sono intervenuti anche Filippo Galli, vincitore del Premio Respect 2025 con “Il mio calcio eretico”, e il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, che ha premiato Carlo Vaghi, presidente di Autostrade dello Stato.
Con il suo stile diretto ma elegante, Grassia ha saputo intrecciare interventi, racconti e riflessioni, offrendo al pubblico chiavi di lettura puntuali sui libri premiati e sui temi emersi. La sua conduzione ha dato ritmo alla serata, creando un dialogo continuo tra autori, istituzioni e platea, nel pieno spirito del Premio Sandro Ciotti: lo sport come racconto, cultura e responsabilità civile.
La capacità di alternare approfondimento e leggerezza, memoria e attualità, ha reso l’incontro non solo una premiazione, ma un vero momento di confronto culturale.
Premio Respect 2025: lo sport tra anima sociale e responsabilità
Uno dei momenti centrali della serata è stato dedicato al Premio Respect 2025, con la presentazione del volume “L’Anima Sociale e Industriale dello Sport” di Vito Cozzoli, con prefazione firmata da Giuseppe Marotta.
L’introduzione è stata affidata a Sergio Giuntini, presidente della Giuria. Nel corso degli interventi, Marotta ha sottolineato come lo sport rappresenti una palestra di vita e un fenomeno sociale prima ancora che economico, richiamando la responsabilità educativa dei club e la necessità di garantire accesso alla pratica sportiva fin dalla scuola. Cozzoli ha ribadito la visione di uno sport capace di unire dimensione sociale e industriale, motore di crescita per il Paese.
Sono intervenuti anche Filippo Galli, vincitore del Premio Respect 2025 con “Il mio calcio eretico”, ed Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, che ha premiato Carlo Vaghi, presidente di Autostrade dello Stato.
Momento clou della serata è stata la proclamazione dei vincitori del Premio di Letteratura Sportiva 2025.
I primi tre classificati del Premio Ciotti 2025
Primo classificato
“Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui” di Giampaolo “Pippo” Ricci (Edizioni De Agostini).
Capitano dell’Olimpia Milano e protagonista della Nazionale, Ricci ha firmato un’autobiografia che ripercorre il suo cammino umano e sportivo, dalle fragilità adolescenziali all’affermazione nel basket di vertice.
Per la prima volta nella storia del Premio si è verificato un ex aequo al primo posto (38 punti) con Paolo Piras. La Giuria ha quindi proceduto a una nuova votazione tra i due finalisti, decretando la vittoria definitiva di Ricci con un risultato di 8-3.
Secondo classificato
“Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” di Paolo Piras (Edizioni 66thand2nd), intensa narrazione dedicata alla figura leggendaria del campione sardo.
Terzo classificato
“The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco (Edizioni Bradipolibri), volume che ripercorre la memoria e l’eredità storica della squadra simbolo del calcio italiano.
Glossario
Istituzioni e organizzatori
- Panathlon Club Milano – Promotore del Premio Ciotti, associazione che valorizza i principi etici dello sport.
- Sala delle Colonne di Banco BPM – Sede dell’evento a Milano.
Protagonisti
- Filippo Grassia – Presidente del Panathlon Club Milano e conduttore della serata.
- Alberto Cerutti – Cerimoniere dell’evento.
- Sergio Giuntini – Presidente della Giuria del Premio.
- Ezio Simonelli – Presidente della Lega Serie A.
- Giuseppe Marotta – Presidente dell’Inter e autore della prefazione del libro di Cozzoli.
- Vito Cozzoli – Autore del volume premiato con il Respect 2025.
- Filippo Galli – Vincitore del Premio Respect 2025 con “Il mio calcio eretico”.
- Carlo Vaghi – Presidente di Autostrade dello Stato.
Libri premiati – Premio Ciotti 2025
- “Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui” – Giampaolo “Pippo” Ricci (Edizioni De Agostini) – 1° classificato.
- “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” – Paolo Piras (Edizioni 66thand2nd) – 2° classificato.
- “The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” – Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco (Edizioni Bradipolibri) – 3° classificato.
Premio Respect 2025
- “L’Anima Sociale e Industriale dello Sport” – Vito Cozzoli.
- “Il mio calcio eretico” – Filippo Galli.
Una edizione che ha confermato come lo sport, raccontato con qualità e profondità, sia parte integrante del patrimonio culturale italiano.