Milano – Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, il 15 marzo 2026, la finale di Para Ice Hockey tra Stati Uniti e Canada ha registrato 11.500 biglietti venduti, portando l’impianto alla full house e fissando un nuovo record assoluto di presenze per questa disciplina nella storia dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il dato migliora il primato segnato nella partita del turno preliminare tra Stati Uniti e Italia, quando i biglietti venduti erano stati quasi 9.000, e conferma un andamento in crescita che ha accompagnato tutto il torneo di Para Ice Hockey.
La Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, nel corso delle gare, è diventata uno dei luoghi simbolo delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, poiché la partecipazione sugli spalti si è consolidata giornata dopo giornata fino alla “full house” della finale USA–Canada.
Dalle prime partite l’atmosfera in Arena è apparsa chiara: scolaresche, famiglie con bambini, gruppi di tifosi e appassionati arrivati da diverse città, insieme ai volontari, hanno dato alla venue un profilo riconoscibile, fatto di cori, bandiere e di un tifo che ha accompagnato la competizione dall’ingresso delle squadre sul ghiaccio al saluto finale.
Per chi era sugli spalti, ogni gara è diventata un’esperienza diretta, costruita sul ritmo delle azioni, sui contatti e sulle ripartenze veloci tipiche del Para Ice Hockey, disciplina che in queste giornate milanesi ha mostrato tutta la sua parte più spettacolare e competitiva.
“Il nuovo record di pubblico per la finale di Para Ice Hockey è un segnale fortissimo dell’entusiasmo e dell’attenzione che circondano queste Paralimpiadi” – ha dichiarato Andrea Varnier, CEO di Milano Cortina 2026 – “Vedere l'Arena piena per una finale Paralimpica dimostra che l’interesse del pubblico nasce dalla forza e dalla qualità di questa disciplina e della sua capacità di trasmettere entusiasmo. Un’eredità, questa, che va oltre i numeri e segna l’inizio di un cambiamento indelebile della cultura sportiva.”
Le parole di Varnier si inseriscono in un quadro già molto definito dai numeri: una partita preliminare, USA–Italia, capace di arrivare a quasi 9.000 biglietti venduti e una finale USA–Canada con 11.500 tagliandi staccati, in una Milano Santagiulia Ice Hockey Arena che ha risposto con costanza alle proposte del programma paralimpico.
Il traguardo della finale USA–Canada rafforza la percezione del Para Ice Hockey come una delle discipline più spettacolari e altamente competitive dei Giochi, con un livello di attenzione che, nelle giornate di Milano Cortina 2026, ha trovato una misura chiara nel numero di persone presenti sugli spalti.
Informazioni sul torneo e sulle presenze
Il torneo di Para Ice Hockey dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha trovato nella Milano Santagiulia Ice Hockey Arena la sua sede di riferimento, con un calendario di gare che ha portato sul ghiaccio le nazionali coinvolte fino alla finale per le medaglie d’oro e d’argento.
La partita del turno preliminare tra Stati Uniti e Italia ha rappresentato un primo segnale, con quasi 9.000 biglietti venduti, dato che aveva già superato il precedente primato di presenze per la disciplina e aveva messo in evidenza una partecipazione sopra le attese.
La finale tra Stati Uniti e Canada, disputata il 15 marzo 2026, ha portato il dato a 11.500 biglietti venduti, con la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena in full house e un nuovo record assoluto di pubblico per il Para Ice Hockey nella storia dei Paralympic Winter Games, all’interno del programma delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Glossario
- Para Ice Hockey: disciplina del programma paralimpico su ghiaccio in cui le giocatrici e i giocatori si spostano su slitte e utilizzano bastoni specifici per muoversi e colpire il disco, con un gioco dinamico e fisico.
- Full house: espressione comunemente usata per indicare il tutto esaurito di un impianto sportivo, qui riferita ai 11.500 biglietti venduti per la finale USA–Canada alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena.
- Giochi Paralimpici Invernali: competizione internazionale dedicata ad atlete e atleti con disabilità, che raccoglie più discipline sulla neve e sul ghiaccio all’interno di un unico programma.