Europei di nuoto: politica e sport sono davvero separati?

Nella giornata del 21 Marzo l’atleta serbo Milorad Cavic, vincitore della gara dei 50 farfalla, è stato sospeso dagli organizzatori. Il nuotatore si è presentato sul podio indossando una maglietta recante la scritta “Kosovo je Srbija” (=il Kosovo è Serbia).

I sedicenti giudici hanno sentenziato che tale affermazione “costituisce una chiara azione politica in violazione dei principi di sicurezza durante le manifestazioni della Len”; inoltre è stata inflitta una multa di 7000 euro alla federazione serba di nuoto.
Il solerte comportamento dei “soloni” del nuoto europeo contrasta con la pari determinazione dei comitati olimpici di molti paesi del vecchio continente che, proprio in nome dell’autonomia dello sport dalla politica, invieranno i loro rappresentanti alle olimpiadi cinesi del prossimo mese di agosto.

Evidentemente vale la regola dei “due pesi, due misure”: si chiudono gli occhi davanti ai crimini commessi dal regime di Pechino e ci si inchina agli interessi economici di turno, mentre si difende a spada tratta uno stato capeggiato da terroristi, riconosciuto soltanto da alcuni paesi. Con il corollario di impedire ad un serbo di pensare e poter esprimere che il Kosovo sia parte integrante del suo paese.

Veneto Serenissimo Governo
Il responsabile Dip. Gioventù e Sport
Andrea Bonesso