Prefetto, Parma interdetta agli interisti. Gare scudetto senza le 2 tifoserie ospiti

Domenica accesso vietato allo stadio Tardini per i sostenitori dell’Inter: "Decreto emesso alla luce del divieto della Prefettura di Catania di vietare la trasferta dei romanisti; è mio dovere evitare qualunque possibile ferita alla città ", ha spiegato il Prefetto; dispiacere da parte del club nerazzurro; ecco il provvedimento e le reazioni.

La riunione del Comitato per l’ordine pubblico di Parma si è conclusa con la decisione per la partita Parma-Inter di domenica di vietare l’accesso allo stadio per i tifosi nerazzurri. Lo ha comunicato il sindaco di Parma, Pietro Vignali. Pur convinto della correttezza dei tifosi parmigiani e nerazzurri, il Prefetto di Parma Paolo Scarpis ha deciso la chiusura del settore ospiti dello stadio Tardini per domenica quando arriverà per la sfida-scudetto-salvezza l’Inter. Lo spazio, di circa 1.600 posti, sarà assegnato alle scuole o alla libera vendita a Parma. Lo ha spiegato lui stesso ai cronisti, motivando la scelta coi pericoli derivanti dalla contemporanea trasferta vietata dei romanisti a Catania. "Non avevo dubbi sulla correttezza dei tifosi del Parma e dell’Inter - ha spiegato - ma ho emesso un decreto che impone la chiusura del settore ospiti ai gruppi ultrà dell’Inter e la destinazione dei posti alle scuole o alla libera vendita. In più, la segnalazione del Questore di Roma sull’eventualità che tifosi romanisti potessero arrivare a Parma ha aumentato la possibilità di pericolo. Comunque le forze dell’ordine della nostra città sarebbero state in grado di controllare la situazione ma in ogni caso è dovere del Prefetto evitare qualunque possibile ferita alla città . Mi auguro che domenica sia una festa di sport quale sia il risultato finale". Il Prefetto ha imposto la vendita di soli due biglietti nell’area di Parma e Provincia e il divieto della vendita dei tagliandi del Tardini nel circuito telematico.
Il Prefetto di Catania, Giovanni Finazzo, ha invece firmato il decreto che impone il divieto di accesso allo Stadio Massimino domenica prossima ai tifosi della Roma. Il provvedimento, che è stato già inviato al Questore Michele Capomacchia per la sua attuazione, prevede la vendita di biglietti singoli della gara Catania-Roma di domenica prossima esclusivamente ai residenti a Catania e provincia. Il divieto si era reso necessario per gli incidenti avvenuti nella gara di andata. "Il provvedimento era indispensabile - ha spiegato Finazzo - per i gravi problemi di ordine pubblico che ne sarebbero derivati. Certo dispiace che a questo incontro non possano assistere i tifosi di entrambe le squadre, ma la prudenza e la necessità di tutelare le persone che vanno allo stadio per divertirsi e rilassarsi è indiscutibilmente prioritaria. Speriamo che domenica si giochi una bella partita in un ambiente sereno e rilassato".

A Roma non saranno installati maxischermi per seguire la partita Catania-Roma. La conferma è arrivata dal Prefetto Carlo Mosca al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. "Abbiamo mantenuto un atteggiamento univoco tra prefetti - ha spiegato Mosca - La parola d’ordine è presidiare il territorio nell’ipotesi in cui la Roma dovesse vincere lo scudetto".

Sul fronte nerazzurro, le prime reazioni sono all’insegna del fair-play, "Dispiace che sia stata vietata la possibilità non solo ai nostri tifosi ma anche a quelli della Roma di assistere a due partite così importanti - è il commento dell’amministratore delegato dell’Inter Ernesto Paolillo - Per il bene del calcio i tifosi di tutte le squadre devono poter andare allo stadio a vedere le partite. Non volevamo nè privilegi nè favori, ritenevamo che sia l’Inter che la Roma dovessero poter giocare domenica davanti ai loro tifosi e quindi questa decisione ci dispiace molto".

E gli ultras nerazzurri promettono "un’invasione assolutamente pacifica della città ". Su un comunicato apparso sul sito della curva Nord nerazzurra si legge che "la Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l’unica certezza: gli interisti ci saranno!!!". Gli interisti sono dunque assolutamente decisi a non mancare l’ultimo appuntamento della stagione: "Sia chiaro che domenica, piaccia o no, ci sarà comunque un’invasione nerazzurra che sarà assolutamente pacifica e che la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato. Non si può pensare che 100 km che separano Milano, l’Inter e soprattutto gli interisti dalla possibilità di vincere uno scudetto, possano rappresentare per qualcuno un ostacolo". Il popolo nerazzurro vuole festeggiare con i suoi beniamini il possibile 16° scudetto: "La volontà diffusa ed accertata dalle centinaia di mail che arrivano al nostro sito oltre che dalle centinaia di telefonata da ogni parte d’Italia è di accogliere la squadra all’arrivo all’esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l’opportunità di assistere all’incontro, di attenderne l’uscita al termine dell’incontro. Per far questo non c’è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio".

Tifosi di Roma e Inter -© Calciodoc - foto SKY Sport