Boston ritira la candidatura per le Olimpiadi 2024: "I cittadini non devono pagare il conto"
La decisione del sindaco della città Usa, in polemica con il Comitato olimpico statunitense: "Mi rifiuto di ipotecare il futuro della città". Questo è stato deciso nello scorso Luglio apparsa su ANSA.
Boston è fuori dalla corsa per la conquista dei Giochi Olimpici del 2024. Secondo indiscrezioni, i rapporti tesi fra la città e il Comitato Olimpico americano (Usoc) sono sfociati in una rottura. Al momento non sono chiare le prossime mosse degli Stati Uniti: per presentare una candidatura c'è tempo fino al 15 settembre, e l'Usoc potrebbe decidere di restare in corsa con un'altra città, molto probabilmente Los Angeles.
"Non firmerò un accordo per ospitare i Giochi se non avrò garanzie che i miei cittadini non dovranno firmare il conto finale, mi rifiuto di ipotecare il futuro della città" ha detto #Walsh, precisando di voler conoscere, prima di impegnarsi, i dettagli finanziari.
Nei primi giorni di settembre è stato annunciato che Los Angeles sarà la candidata americana ai Giochi Olimpici del 2024. E sfidera' #Roma, #Parigi, #Amburgo e #Budapest. ''Los Angeles è il maggiore palcoscenico al mondo'' afferma il sindaco, Eric Garcetti, annunciando che la citta' è stata scelta dal Comitato Olimpico americano e aprendo la corsa alla conquista dei Giochi. Il nodo è ora capire se la candidatura andra' a buon fine dopo l'esperienza di Boston, che non è mai decollata tanto da deciderne il ritiro.
Los Angeles ha gia' ospitato i Giochi in due occasioni, e punta a riconquistarli e riportarli negli Stati Uniti dopo 28 anni di assenza. Gli Stati Uniti non ospitano Giochi Olimpici da Atlanta 1996 e le Olimpiadi invernali da Salt Lake City nel 2002. La selezione del Comitato Olimpico americano arriva dopo il via libera delle autorita' comunali a trattare i contratti. I contratti prevedono che i giochi costeranno 4,5 miliardi di dollari.
Los Angeles è apparsa da subito la candidata più papabile per il Comitato Olimpico americano dopo il ritiro di Boston e l'avvicinarsi della scadenza del 15 settembre per presentare la candidatura. La candidatura di Boston non è decollata fin dall'inizio, con i cittadini scettici e la mancanza di un appoggio formale da parte di alcuni politici chiave, fra i quali il governatore Charlie Baker che non ha appoggiato l'iniziativa in attesa del rapporto della societa' di consulenza sull'impatto e sui costi.
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